Ecco come Lorenzo Ariaudo è diventato una figura sempre più centrale nella nuova Sampdoria: dalla gestione degli staff al mercato
C’è anche il lavoro di Lorenzo Ariaudo dietro alla Sampdoria che sta prendendo forma. Arrivato in blucerchiato nel 2023 con il ruolo di team manager, l’ex difensore ha conquistato sempre più spazio in società fino a diventare, dalla nuova stagione, il nuovo direttore tecnico.
Un ruolo che non era presente nell’organigramma iniziale del club, ma che racconta la fiducia conquistata da Ariaudo nel tempo. Come riportato dal Secolo XIX, la sua crescita all’interno della Sampdoria è stata accompagnata soprattutto da Jesper Fredberg, che ne ha apprezzato personalità e metodo di lavoro, costruendo con lui un rapporto di grande sintonia.
Non è un caso che proprio Ariaudo abbia rappresentato la Sampdoria al sorteggio dei calendari di Serie B ad Ascoli, una scelta voluta dal ceo sport danese. Un appuntamento solitamente affidato a presidenti, amministratori delegati o direttori sportivi, che ha però confermato il peso sempre maggiore del dirigente all’interno della Samp.
Sampdoria, Lorenzo Ariaudo è sempre più influente

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Il primo grande compito di Ariaudo è stato quello di costruire e riorganizzare gli staff. Ha scelto Mattia Stante come nuovo team manager, arrivato dalla Ternana, e ha contribuito alla definizione delle nuove figure operative del club.
Ha lavorato anche alla ricostruzione dell’area atletica, medica e fisioterapica. Per la preparazione atletica è arrivato Francesco Bertini, professionista che Ariaudo conosceva dai tempi del Cagliari, mentre per l’area sanitaria il club ha inserito il dottor Fabrizio Aggio e il responsabile Maurizio Delfini, già conosciuto da Ariaudo ai tempi della Juventus.
Ariaudo, inoltre, lavora a stretto contatto con Fredberg e con il direttore sportivo Americo Branco, con cui ha condiviso molte valutazioni durante il ritiro di Ponte di Legno. Sul mercato il suo contributo riguarda soprattutto la conoscenza del calcio italiano e della Serie B. Ariaudo affianca Fredberg e Branco nella valutazione dei profili in entrata, offrendo idee e suggerimenti. Tra le intuizioni portate avanti anche quella legata a Vincenzo Fiorillo, individuato come possibile rinforzo per la porta.
A lui è stato affidato anche il compito di gestire le uscite, un aspetto fondamentale nella costruzione della nuova rosa. Finora ha trovato una sistemazione per alcuni giovani: Casalino è passato in prestito alla Pianese, Papasergio alla Turris, mentre Malanca è vicino al al Vado.



