Alla Sampdoria, Bernardo Corradi, ha trovato un po’ di macerie ma non è tutto da buttare! Poi svela dell’incontro con il braccio destro di Tey, Nathan Walker a La Spezia
Tempo di bilanci. Ma non per tutti. E figurati. Siamo alle solite. La Sampdoria nel 2026 non fa come le altre società. Le prime d’Italia (Inter, Milan, Napoli o Juventus). O anche come le altre. Basti pensare a una società organizzata come il Cagliari che alla fine della sua prima amichevole a Ponte di Legno (Mario Bezzi sia sempre lodato!) ai giornalisti inviati al seguito della squadra senza esclusioni cervellotiche fa parlare il suo allenatore e un giocatore. Già. Si chiama comunicazione. Una parola sconosciuta da anni in casa Sampdoria…
Ma arriviamo ai bilanci. Bernardo Corradi al primo giornale di Genova dice di aver trovato un po’ di macerie. Ma non solo, per fortuna.
Ho trovato un ambiente desideroso di ripartire, con entusiasmo. E l’ho cavalcato. Poi ho iniziato a dare. È un insegnamento dei miei genitori: prima di chiedere, dai. (…) Io per principio diffido da chi entra in un contesto nuovo dicendo “è tutto sbagliato”. Al di là della delusiione della scorsa stagione, non credo sia tutto da buttare
Non è da buttare nemmeno il mercato, la volontà della società a quanto pare…
Diversamente il primo preoccupato sarei stato io… Il primo passo verso il miglioramento è una corretta analisi del passato. L’inversione sul tipo di approccio al mercato credo la dica lunga sulla volontà del club di invertire una certa tendenza. So bene che ci saranno ancora contestazioni, che in alcune situazioni il club si troverà in una posizione non ottimale, ma le cose vanno cambiate con lavoro e impegno. E soprattutto con i risultati. Senza quelli…
Sampdoria, l’incontro decisivo con Bernardo Corradi a La Spezia
Sampdoria, Bernardo Corradi: ho trovato delle macerie. Prima della firma ho incontrato anche Walker mi ha chiesto come alleno!
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Prima di firmare con la Sampdoria. La trattativa è stata lunga. Forse anche troppo. Tanti incontri, molti colloqui. E naturalmente con Nathan Walker (il rigorista mancato) sempre in mezzo…
Più incontri. Non con Tey. Con Fredberg e Branco. In una riunione c’era anche Walker. Poi un incontro dal vivo. A La Spezia. Mi hanno chiesto molte cose, sul mio modo di allenare, come intendo la professione, approccio a spogliatoio e club…



