Angelo Gregucci ripercorre la sua esperienza alla Sampdoria. L’ex tecnico parla anche di Bernardo Corradi e del ritorno di Roberto Mancini…
Angelo Gregucci torna a parlare di Sampdoria. L’ex allenatore blucerchiato, intervistato in esclusiva da Pianeta Serie B, ha ripercorso la sua esperienza alla Samp, soffermandosi prima sul periodo vissuto come collaboratore dello staff di Alberico Evani e poi come primo allenatore al fianco di Salvatore Foti.
Parlando del periodo come collaboratore nello staff del duo Evani-Lombardo, Gregucci ha detto:
Per me il bilancio è buono: ho centrato con Evani e Lombardo una salvezza, che non era stata tale nonostante 9-10 punti conquistati nelle ultime sei partite. Malgrado noi sul campo fossimo stati retrocessi, il Brescia ci ha concesso un’altra opportunità, che abbiamo colto nei playout.
L’ex tecnico blucerchiato ha poi analizzato il suo periodo da allenatore in prima, vissuto l’anno scorso al fianco di Salvatore Foti:
L’anno scorso da allenatore ho fatto bene: durante il mio interregno, avendo sottobraccio Foti come ragazzo da formare e da educare, eravamo ottavi in classifica. È stata un’esperienza buona, sufficiente per la Sampdoria: avevamo raccolto una squadra molto in difficoltà sotto il profilo tecnico, che dopo otto partite aveva racimolato solamente 4-5 punti. I direttori Mancini e Invernizzi hanno dato una raddrizzata importante grazie al calciomercato di gennaio.
Secondo Gregucci, il gruppo aveva comunque qualità umane importanti, nonostante le difficoltà incontrate durante la stagione:
Chi mi ha stupito e chi mi ha deluso? Bisogna contestualizzare: i ragazzi si trovavano in una situazione di netta difficoltà. Al netto del valore tecnico della rosa, la risposta che mi hanno dato a livello umano è stata encomiabile. Hanno del valore, ma tra l’avere valore e andare a fare un campionato da protagonista ce ne passa.
Sampdoria, Angelo Gregucci: Roberto Mancini tornerà come presidente

Angelo Adamo Gregucci (allenatore Sampdoria)-Salvatore Foti (viceallenatore Sampdoria)
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Il messaggio più forte riguarda però il futuro della Sampdoria. Gregucci ritiene che la Samp debba tornare a occupare un ruolo da protagonista nel calcio italiano:
La Sampdoria è una nobilissima del palcoscenico nazionale, è in anomalia storica: non può creare delle squadre con una scarsa competitività. La Sampdoria deve tornare davanti, dove la storia l’ha collocata come protagonista assoluta per molto tempo.
Sul nuovo corso tecnico affidato a Bernardo Corradi, l’ex allenatore blucerchiato ha espresso la propria opinione mantenendo una certa prudenza:
Non so se è giusto o meno ripartire da Bernardo Corradi, ce lo dirà il campo: lui è un ragazzo a modo, un professionista che vive di calcio da tanto.
Gregucci ha poi indicato la strada necessaria per puntare a un campionato importante:
Per fare un campionato di vertice, competitivo, come deve necessariamente fare la Sampdoria, ha bisogno di una squadra, una visione tecnica e un materiale umano di altissimo livello. Vincere la Serie B è sempre molto complicato. Bisogna alzare il livello.
L’ex tecnico ha sottolineato anche il peso della tifoseria blucerchiata e delle aspettative di una piazza storica:
Sicuramente non puoi andare a raccontare ai tifosi (che sono roba molto seria) che andrai a fare una stagione anonima, o peggio ancora che potresti rimanere invischiato nelle zone basse. Spero i dirigenti siano consapevoli che la Sampdoria non può più andare avanti così.
Infine, Gregucci ha parlato anche del possibile ritorno di Roberto Mancini alla Sampdoria, immaginandolo in un ruolo diverso rispetto alla panchina:
Gianluca Vialli voleva chiudere il cerchio e tornare alla Sampdoria come presidente. Penso che questo suo desiderio/sogno possa essere esaudito un giorno da Roberto Mancini. Sarebbe una favola fantastica.
Secondo Gregucci, però, un ritorno di Mancini come allenatore sarebbe poco probabile:
Ritorno da allenatore? No, Mancini ha altre derive, altre ambizioni: sarebbe riduttivo.



