Il CEO Sport blucerchiato ha fatto il punto sugli acquisti messi a segno finora e ha risposto a una domanda che molti si pongono…
Ai microfoni dei due principali quotidiani genovesi, dal ritiro di Ponte di Legno, il Ceo Sport della Sampdoria Jesper Fredberg traccia il quadro completo della strategia di calciomercato e della gestione finanziaria del club. Il dirigente danese ha illustrato le linee guida societarie tra gestione del budget, acquisti a parametro zero, contratti a lungo termine, esuberi e rilancio del settore giovanile.
Fredberg ha tracciato un primo bilancio delle prime operazioni concluse, spiegando la priorità data ai titoli definitivi rispetto alle soluzioni temporanee:
Lo abbiamo molto curato e credo si sia visto. Abbiamo ingaggiato 5 elementi di qualità che per me e anche per il club sono molto forti. Volevamo mettere a disposizione dell’allenatore il maggior numero possibile di nuovi innesti già qui in ritiro, perché è un momento chiave dell’anno. Dobbiamo cedere alcuni e prenderne altri. Il mercato è lungo, però penso che sia sbagliato farsi guidare dalla fretta.
Dietro a questa strategia, secondo Fredberg, c’è una motivazione chiara:
Se posso scegliere, per me è sempre meglio così anziché a titolo temporaneo. Penso che chi si lega a un club per più anni ci possa anche mettere più cuore e contribuire a solidificarne la cultura. Siccome però non sempre è possibile, arriveranno anche altri prestiti. Ma solo se alzeranno il livello qualitativo e se hanno un costo fuori portata per comprarli.
Calciomercato Sampdoria, Jesper Fredberg: arriveranno anche dei prestiti. Il budget non è illimitato

Ritiro Ponte di Legno Sampdoria, Jesper Fredberg: plusvalenze? L’obiettivo ora è vincere. E sul settore giovanile di Puggioni….
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Sulla necessità di comprare un portiere titolare e quella di sfoltire un gruppo numericamente troppo ampio, il Ceo Sport ha chiarito:
Non entro nel dettaglio, anche per rispetto dei portieri qui ora. Sapremo cogliere l’opportunità giusta. Ma non c’è una cronologia, un ruolo più urgente rispetto ad un altro.
E su quanti acquisti verranno ancora messi a segno:
Il numero dipende da due cose, la loro disponibilità a venire e poi da quella finanziaria. Non posso dire 4-5-6… in questo momento poi ne abbiamo 34, troppi. Quindi anche le uscite peseranno. Non c’è una lista, tutti in ritiro stanno avendo la loro chance. Per me il numero ideale nella rosa è 24, due per ruolo, con spazio per qualcuno dell’Academy o per investimenti su giovani da potenziale plusvalenza.
Sollecitato poi sul rapporto tra le esigenze del Consiglio di Amministrazione (che richiedono la generazione di plusvalenze) e le scelte operative orientate su calciatori d’esperienza, a parametro zero e con ingaggi importanti, Fredberg ha spiegato la gestione del budget societario:
La proprietà mi ha dato un budget, non è illimitato e comprende cartellini e ingaggi. Non posso spenderlo tutto su un calciatore. Se ci sono svincolati che fanno per noi, meglio. E possiamo aumentare la massa salariale. Stipendi alti? Penso siano equi. Ma si parla di calciatori che devono avere un forte impatto sulle prestazioni sportive.
E aggiunge:
È chiaro che il bilancio ha bisogno di plusvalenze, ma al momento penso che la priorità sia vincere. Otterremo un profitto solo con i buoni risultati. Anche per questo ingaggiamo calciatori con contratti lunghi, piuttosto che prestiti. E poi dobbiamo scegliere con saggezza. In passato la maggior parte dei calciatori che sono arrivati, e ce ne sono stati molti, non ha generato plusvalenze.
Infine, per garantire sostenibilità nel medio-lungo periodo e creare valore interno senza dipendere esclusivamente dal mercato esterno, il dirigente ha indicato la strada per l’Academy partendo dal rinnovo di Christian Puggioni:
Il mio punto di partenza è stato il rinnovo di Puggioni. L’obiettivo della Primavera è la promozione e poi avere un’Academy forte. Creare nel medio termine un flusso costante di giovani per la prima squadra, riducendo il gap qualitativo tra i due gruppi.



