Dal ritiro della Sampdoria, Jesper Fredberg si racconta: dall’obiettivo Serie A al rapporto con l’ex ds Andrea Mancini
Intervistato dai due principali quotidiani di Genova, il Ceo Sport blucerchiato Jesper Fredberg ha fatto il punto della situazione dal ritiro di Ponte di Legno. Tra mercato e prospettive societarie, il dirigente danese ha chiarito gli obiettivi della società.
Dopo due anni difficilissimi, i tifosi quest’anno sognano il ritorno in Serie A, ma la linea della società punta su un percorso ben definito e senza azzardi:
L’obiettivo è allestire una squadra che possa lottare per la promozione in Serie A. Ma se non ci riusciremo vorrà dire che avremo messo le basi per raggiungerla nella stagione successiva. Trovo pericoloso parlare di all-in. La proprietà è stata chiara, il progetto è biennale, tornare in A entro il 2028. I tifosi lo sanno. Ed è questa la visione che ho in mente. Non significa che non riusciremo, o che non vogliamo, essere promossi nella prossima stagione. Sicuramente l’obiettivo è costruire una squadra che lotti per la A, giocando un calcio bello e riconoscibile. Ma se non ci riusciremo, avremo basi solide per raggiungerla nel 2027/2028
Ritiro Sampdoria, Fredberg volta pagina: Con Mancini visioni diverse, è mancata unità d’intenti

Sopralluogo: Andrea Mancini (d.s. Sampdoria)-Jesper Fredberg (c.e.o. Area Football Sampdoria)
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Impossibile non guardarsi indietro e analizzare i cortocircuiti della scorsa annata, segnata anche da visioni non allineate e strategie differenti all’interno della dirigenza, come nel caso del rapporto con l’ex DS Andrea Mancini. Per Fredberg, la parola d’ordine ora è una sola: compattezza.
Perché un club faccia bene bisogna avere un’unica strategia e linea direttrice, interna e esterna. Tutti devono seguirla. La stagione passata non è stata all’altezza delle aspettative.
Tra i nomi osservati speciali nel ritiro di Ponte di Legno c’è inevitabilmente anche quello di Salvatore Esposito. Portato a Genova e fortemente voluto sei mesi fa proprio da Andrea Mancini, il regista blucerchiato non è riuscito nella scorsa stagione a prendere per mano la squadra come ci si aspettava, finendo risucchiato nelle difficoltà generali dell’annata. Ora però la musica deve cambiare. L’investimento del club sul metronomo di centrocampo è stato importante e la Samp ha un disperato bisogno delle sue geometrie:
La prossima sarà una stagione importante per tutti, certo anche per lui, sul quale abbiamo investito molto. Chiaro che chi ha maggiore qualità deve incidere di più, e le aspettative sono più alte, ma è il gruppo che farà la differenza. Tutti dovranno dare il loro meglio. In campo e fuori.



