Sampdoria, Branco sprona l’ambiente: difenderà lo stemma e non teme le pressioni di una grande piazza
La nuova stagione della Sampdoria si apre sotto il segno dell’entusiasmo e delle parole forti, d’impatto, destinate a fare breccia nel cuore della tifoseria.
Al termine della prima uscita amichevole dell’estate, che ha visto i blucerchiati superare per 2-0 il Taverne grazie a una doppietta firmata da Gennaro Tutino, il direttore sportivo Americo Branco ha tracciato la rotta del nuovo corso societario. Intervenuto ai microfoni di TeleNord, il dirigente ha espresso tutto il suo orgoglio per questa nuova avventura professionale nel calcio italiano, ribadendo la centralità del progetto blucerchiato.
Sampdoria, Americo Branco parla dopo la prima amichevole…
Sampdoria, Americo Branco: La mia pressione è un privilegio, qui difendo uno stemma che vale più di tutto
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Il dirigente ha voluto sottolineare il suo profondo legame con la realtà italiana e lo spirito di adattamento messo in campo sin dal primo giorno. Branco ha poi affrontato con grande maturità il tema delle aspettative e delle responsabilità che derivano dal lavorare in una piazza così calorosa e storicamente esigente, allontanando con filosofia i concetti più esasperati legati all’ambiente. Una dichiarazione d’intenti chiara e carismatica, che mette al centro il rispetto assoluto per i colori sociali e per la storia del club.
Ho sempre voluto lavorare in Italia, rispetto il modo di lavorare. Per me è un piacere essere in Italia e alla Sampdoria, ovviamente mi sono dovuto adattare ma è normale. Ci sono cose che faccio diversamente rispetto all’Italia ma niente che va contro il costume italiano. Pressione? Come diceva un mio compaesano, c’è pressione quando fai il muratore e non guadagni abbastanza per riuscire a sfamare i tuoi figli. La mia è una bellissima pressione, fin quando sarò alla Sampdoria non ci sarà nessuno che tutelerà questo stemma più di me



