ClubDoria46 ha raggiunto il conduttore di DS Mercato Paolo Paganini per parlare dell’arrivo di Insigne, di quello possibile di Audero e di Salvatore Esposito. Ma non solo…
La Sampdoria riparte con un obiettivo che non può più essere rimandato: il ritorno immediato in Serie A. Per Paolo Paganini, storico volto Rai e profondo conoscitore del calciomercato (sta per partire con lui Domenica Sportiva Mercato), il club blucerchiato deve cambiare approccio rispetto alle ultime stagioni e costruire una squadra pensata per vincere il campionato, puntando su pochi innesti di qualità e su un’identità precisa.
Con ClubDoria46 affronta i temi caldi dell’estate blucerchiata: dall’arrivo di Lorenzo Insigne al possibile ritorno di Emil Audero, fino al ruolo di Salvatore Esposito e alle perplessità per l’uscita di scena di figure come Andrea Mancini e Attilio Lombardo…
Quale deve essere la priorità in questo calciomercato per la Sampdoria?
La Sampdoria ha il dovere di costruire una squadra che punti a vincere il campionato e a riportare il club in Serie A nel più breve tempo possibile. Negli ultimi due anni questa sensazione non l’ho mai avuta, se non dopo gli interventi correttivi nel mercato di gennaio
L’arrivo di Lorenzo Insigne ha diviso la piazza. Tu Paolo da che parte stai?
Capisco che possa dividere i tifosi, ma io guardo il campo. A Pescara ha dimostrato di essere ancora un giocatore con voglia, uno che se sta bene fisicamente in Serie B può fare sempre la differenza. È un acquisto che ha una logica…
Se toccasse a te da dove partiresti?
Dalla vecchia regola della spina dorsale: portiere, difensore centrale, regista e centravanti. Su quei quattro ruoli bisogna investire, investire per davvero. Poi costruisci il resto della squadra
Il nome del portiere è sempre quello di Emil Audero?
Per me sì. Audero è un portiere affidabile, conosce l’ambiente e rappresenterebbe una garanzia
E a centrocampo?
Salvatore Esposito ha attraversato un periodo complicato, ma resta un giocatore che ha le qualità per prendere in mano il centrocampo della Sampdoria. Se gli dai fiducia e responsabilità può diventare un punto di riferimento…
Sampdoria, Paolo Paganini: perplesso per la decisione su Attilio Lombardo

Sampdoria, Paolo Paganini: per Insigne parla il campo. Ora tutto su Audero e su Esposito vi dico che…
LEGGI ANCHE Calciomercato Sampdoria, il Secolo XIX: per la difesa arriva un altro svincolato. Il nome
Capitolo allenatore: Bernardo Corradi sì o era meglio tenersi Attilio Lombardo?
Mi ha lasciato perplesso l’allontanamento di figure come quella di Andrea Mancini e Attilio Lombardo oltre a quella naturalmente di Giovanni Invernizzi. Personalmente avrei dato continuità a chi aveva lavorato bene, soprattutto nel mercato di gennaio. Quando trovi persone che conoscono l’ambiente e danno un contributo importante, cambiarle non è mai una scelta semplice, che può riscuotere consensi. Poi sarà il campo a parlare…
Oggi il calcio è sempre più guidato dai dati. È la strada giusta quella intrapresa da Jesper Fredberg?
I numeri aiutano, ma le squadre non si costruiscono solo con gli algoritmi. Ci sono aspetti caratteriali e umani che non trovi in un database. Li scopri andando a vedere il giocatore, parlandoci, conoscendolo. Il direttore sportivo deve continuare a fare anche questo mestiere



