La Sampdoria di Bernardo Corradi è scesa in campo per il primo allenamento del ritiro di Ponte di Legno. Ecco com’è andata
La Sampdoria di Bernardo Corradi ha inaugurato il ritiro di Ponte di Legno con un primo allenamento alle 17:30 all’insegna dell’intensità e della cura dei dettagli, sotto gli occhi attenti dello staff tecnico e della dirigenza. Una seduta completa, dalla tattica alla partitella, che ha dato subito il tono alla preparazione estiva.
Poco prima delle 17:30, Corradi ha radunato il gruppo al centro del campo, prendendosi qualche minuto per parlare direttamente ai suoi giocatori. Tono deciso ma coinvolgente, il tecnico ha tracciato le linee guida del ritiro: lavoro, compattezza, attenzione ai particolari e voglia di crescere giorno dopo giorno.
La seduta è iniziata con un riscaldamento dinamico, tra corsa leggera, esercizi di mobilità articolare e attivazione muscolare senza palla guidata dal Prof Bertini.
Terminato il riscaldamento, Corradi e il suo staff hanno impostato una serie di esercizi dedicati a smarcamento e passaggi, utilizzando delle sagome per simulare la pressione degli avversari. I giocatori dovevono muoversi continuamente tra le linee, cercando il tempo giusto per ricevere palla e la giusta postura del corpo per una trasmissione pulita e veloce.
Si è lavorato molto sulla velocità di esecuzione: controllo, passaggio e nuovo movimento, in una catena che dovrà diventare automatismo durante le partite ufficiali.
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Nella parte centrale dell’allenamento, la squadra è stata divisa in due gruppi per esercitazioni di possesso palla in uno spazio ridotto, con il coinvolgimento dei portieri. Campo corto, molti giocatori in pochi metri, pochissimo tempo per pensare: il contesto ideale per stimolare rapidità di lettura, precisione e collaborazione tra reparti.
I portieri sono stati integrati nella costruzione dell’azione, chiamati non solo a parare ma anche a giocare sotto pressione, diventando il primo appoggio per l’avvio della manovra.
A bordo campo, seduti in panchina, il ceo sportivo Fredberg e il direttore tecnico Lorenzo Ariaudo hanno seguito con grande attenzione ogni esercizio, osservando posture, distanze tra i reparti e le reazioni della squadra alle richieste di Corradi.
A completare il quadro, un drone ha sorvolato il terreno di gioco per tutta la seduta, raccogliendo immagini dall’alto. Queste riprese saranno preziose per analizzare successivamente le distanze, i movimenti collettivi e la compattezza della squadra nelle varie fasi di gioco, offrendo un punto di vista ulteriore rispetto alle telecamere tradizionali.
La sessione si è chiusa con una partitella a metà campo, utile per mettere insieme i principi appena provati negli esercizi. Campo ridotto, intensità alta, transizioni rapide, terminata peró con il punteggio di 0-0.



