Simone Giordano dal 30 giugno è svincolato e con un’intervista rilasciata a La Repubblica ha voluto salutare tutti i tifosi della Sampdoria
Dopo quindici lunghi anni trascorsi a difendere i colori blucerchiati, dai primi calci nelle giovanili fino alla consacrazione in prima squadra, Simone Giordano si appresta a iniziare una nuova avventura lontano da Genova. Il terzino sinistro, cresciuto in Gradinata Sud ha voluto congedarsi con un’intervista rilasciata a La Repubblica.
Per Giordano, la Sampdoria non è mai stata solo una squadra, ma una questione di famiglia
Ecco le sue parole:
Ho vissuto un sogno che si è realizzato. Vengo da una famiglia sampdoriana, eravamo sempre insieme nella Sud. Ricordo ancora quando tutto iniziò: avevamo perso 4-2 contro il Lagaccio ed ero arrabbiato nonostante i miei due gol. Mio padre Giovanni mi disse che un osservatore mi aveva notato e che sarei andato alla Sampdoria. In un attimo cambiò tutto, passai dalla rabbia alla gioia totale. Se potessi tornare a nove anni, mi consiglierei di non pensare solo a meritarsi la conferma per proseguire il percorso, ma di divertirmi di più e prenderla con maggiore leggerezza. L’attaccamento alla maglia ha aumentato molto presto la mia responsabilità.
Sampdoria, Simone Giordano saluta : spero di aver fatto felice qualcuno

Ex Sampdoria, Simone Giordano saluta tutti: ho realizzato un sogno. Le parole
Giordano poi ricorda l’annata magica della Primavera di Felice Tufano, quando nel 2021 arrivò prima in regular season nel campionato di Primavera 1. Un’esperienza che ha forgiato non solo il calciatore, ma l’uomo, preparandolo al salto tra i professionisti avvenuto osservando da vicino i mostri sacri della Samp del tempo:
Il mister Tufano è un maestro per i giovani, forma le mentalità. Non eravamo i più forti, ma siamo andati oltre i nostri limiti. Penso a compagni come Yepes, Trimboli, Obert, Prelec, Siatounis, Di Stefano o Ercolano: tutti oggi sono professionisti. Ho capito le difficoltà di questo mondo ai tempi della Primavera, quando mi allenavo con Quagliarella, Ramirez, Caprari e Zapata: vedevi da vicino la loro qualità immensa. Tatticamente mi sento un laterale mancino naturale, sia che si giochi con il modulo a quattro che a tre.
Nella memoria di Simone restano impressi i suoi due gol con la Samp. Giordano ha poi parlato dell’ultima parte della scorsa stagione vissuta da titolare, sotto la guida di Attilio Lombardo:
Il primo gol a Brescia il 3 dicembre 2023 è stato una gioia immensa, ma c’era il rammarico per la sconfitta: perdevamo 0-3 e non potevo neppure esultare perché non c’era tempo. La vera rivincita è arrivata a Cittadella. È stata una soddisfazione enorme, condita dalla vittoria. Avevo a pochi metri i volti dei miei amici nel settore ospite, con cui andavo allo stadio da piccolo: vederli esultare per un mio gol decisivo è stato bellissimo. Nell’ultima rincorsa verso la salvezza, Lombardo mi ha dato tanta fiducia, ma sapevo già che il club volesse cambiare tanto.
Giordano lascia la Sampdoria con la consapevolezza di chi ha dato tutto per la maglia che sognava di indossare fin da bambino:
Spero di essere ricordato come una persona seria e perbene che ha sempre dato tutto. Sono generoso e ho sempre cercato di accontentare i piccoli desideri dei tifosi. Grazie per questi anni di amore incondizionato, per le emozioni che mi hanno regalato ogni volta. Resto un tifoso della Sampdoria e spero di rivederci presto. Spero di aver fatto felice qualcuno



