Walter Zenga, ospite della televisione svizzera RSI, ha dedicato uno splendido omaggio all’indimenticabile Gianluca Vialli
Walter Zenga non è riuscito a trattenere l’emozione nel ricordare Gianluca Vialli. Ospite della televisione svizzera RSI per commentare i Mondiali 2026, l’ex portiere e allenatore blucerchiato ha speso delle parole meravigliose ricordando Luca. Un ricordo che ha fatto rapidamente il giro del web.
Nel corso di un gioco in cui gli veniva chiesto di scegliere tra alcuni dei più grandi campioni del calcio, Zenga si è trovato davanti a una scelta particolarmente difficile: Ruud Gullit o Gianluca Vialli. La risposta è arrivata immediata, senza esitazioni.
Gullit o Vialli? Qui mi fai male, però Luca tutta la vita, per affetto, per amicizia.
L’ex numero uno blucerchiato ha poi ricordato la straordinaria Sampdoria che vinse lo Scudetto e sfiorò anche la Coppa dei Campioni.
Tu pensa che la Sampdoria di Vialli, Mancini e compagnia dava cinque giocatori alla Nazionale. La Sampdoria che ha vinto lo scudetto, ha vinto le coppe, ha perso una finale di Coppa dei Campioni a tre minuti dalla fine su una punizione di Koeman. E Luca, che io gli voglio un bene dell’anima, mi vengono le lacrime agli occhi solo a pensarci.
Sampdoria, Walter Zenga: Vialli ha sempre messo se stesso a disposizione degli altri

Tifosi Sampdoria – Bandiera dedicata a Gianluca Vialli (ex giocatore Sampdoria)
Sampdoria, Walter Zenga: Gianluca Vialli il più forte di tutti. Le parole
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Anche davanti ad altri grandi nomi del calcio mondiale, la scelta di Zenga non è mai cambiata: sempre Vialli.
Tra lui e Baggio? Vialli. E tra lui e Matthäus? Vialli, sempre Vialli.
Successivamente, l’ex portiere ha spiegato il motivo di un legame così profondo e duraturo con Luca.
Era una persona fantastica. Non è il più forte compagno che ho avuto, perché per 14 anni all’Inter ho avuto Riccardo Ferri, Beppe Bergomi e Beppe Baresi e sono legato a loro da tante cose. Però ci sono amicizie molto più profonde: magari non ti frequenti, non ti vedi per sei mesi, non ti senti, poi ti telefoni ed è come se fosse caduta la linea dieci secondi prima
Con la voce rotta dall’emozione, Zenga ha poi allargato il suo pensiero al dolore della perdita di altri amici, ricordando anche altri campioni scomparsi.
E poi, quando viene a mancare una persona del genere, è come se un pezzetto di te se ne andasse. Con lui, con Andreas Brehme, con Siniša Mihajlović, con Paolo Rossi, con Totò Schillaci… Sono tanti piccoli pezzi di te che, piano piano, come un puzzle, se ne vanno. E purtroppo qui non stai a guardare la qualità, perché altrimenti ci sarebbe da discutere proprio sull’affetto.
Zenga ha poi voluto sottolineare l’umanità di Vialli, ricordandolo come una persona speciale, capace di lasciare un segno in chiunque lo abbia incontrato.
A Luca, gli volevano bene tutti, non ha paragoni. È una persona che ha sempre messo se stesso a disposizione degli altri, è sempre stato aperto, è sempre stato col sorriso, anche se aveva i suoi problemi.
Infine, il momento più toccante del suo racconto: il ricordo dell’ultimo incontro con Vialli, quando la malattia era già iniziata ma non aveva cambiato il suo modo di essere.
Io l’ultima volta che l’ho frequentato si era appena ammalato e io non mi ero accorto di nulla, perché quando ci siamo incontrati ha parlato come se fosse tutto normale, tutto tranquillo. Invece era già… era già… era già sulla strada che lo avrebbe portato a diventare un’altra persona. Però non te l’ha mai dato a vedere.



