Mondiali 2026: bufera sul Qatar per il caso dei tifosi pagati e addestrati. Spese folli e figuranti negli USA
Il sipario sulla fase a gironi si chiude lasciando dietro di sé una scia di pesanti polemiche extra-calcistiche. Un’inchiesta del Telegraph ha fatto luce sulle strategie della Federcalcio di Doha, accusata di aver letteralmente finanziato e istruito una tifoseria “artificiale” pur di non far sfigurare l’immagine del Paese negli stadi nordamericani. Il programma ufficiale, nato sotto la dicitura di un piano di assistenza ai sostenitori in viaggio, avrebbe in realtà garantito voli lussuosi, hotel a cinque stelle e kit completi di maglie e bandiere a circa duemila figuranti.
Il dettaglio più grottesco emerso dalle testimonianze riguarda la totale estraneità al mondo del pallone di molti dei presenti.
Mondiale 2026, il Qatar chiama a rapporto i suoi tifosi
Mondiale 2026 ecco come il Qatar raccoglie i suoi tifosi. Il racconto
LEGGI ANCHE Mondiale 2026 – Messico, i tricolor si affidano ad un’anatra. La storia
Reclutati in vari angoli degli Stati Uniti, diversi partecipanti hanno ammesso di non aver mai assistito a una partita in vita loro e di aver ricevuto un vero e proprio addestramento accelerato su come intonare i cori e comportarsi sugli spalti.
Un investimento imponente che tuttavia non ha salvato la selezione guidata da Lopetegui sul rettangolo verde, eliminata anzitempo dal torneo dopo un percorso privo di sussulti.



