Massimo Mutarelli verso la Samp: ma oltre alle 138 presenze con il Genoa, c’è un dato che preoccupa. Scopri quale
Ormai è cosa nota a tutti, Massimo Mutarelli, uno dei nomi che con ogni probabilità andrà a comporre lo staff di Bernardo Corradi alla Sampdoria, è un ex Genoa. L’ex centrocampista ha collezionato ben 138 presenze in cinque anni con i cugini. Ma a mio avviso, non è questo l’aspetto che dovrebbe preoccupare di più.
Certo, il libro dei ricordi dei tifosi blucerchiati brucia ancora. Nessuno ha cancellato quella domenica del 2 aprile 2001, quando Mutarelli trafisse Matteo Sereni con un colpo di testa e scelse di esultare proprio sotto la Gradinata Sud. Un gesto che i Fedelissimi non hanno perdonato, come dimostra lo striscione durissimo apparso ieri sera a Bogliasco.
Sampdoria, Massimo Mutarelli non allena da sei anni

Panchina Sampdoria, Massimo Mutarelli è un ex Genoa. Ma la cosa che preoccupa di più è un’altra…
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Tuttavia, se mettiamo da parte per un attimo il sentimento e la rivalità cittadina, emerge un dato che, almeno secondo me, pesa ancora di più: Mutarelli non allena da oltre sei anni.
L’ultima traccia dell’ex centrocampista su una panchina risale infatti al 2020. In quell’occasione ricopriva il ruolo di vice di Luigi Di Biagio alla SPAL in Serie A, dopo averlo affiancato con la nazionale Under 21. Quell’avventura si rivelò un fallimento, con la squadra che scivolò tristemente in Serie B con quattro turni d’anticipo Da quel momento, il vuoto. Mutarelli ha interrotto ogni attività sul campo, restando lontano dalle dinamiche di uno spogliatoio e dai ritmi del calcio giocato per un lasso di tempo che, nel calcio, appare come un’eternità.
Il paradosso è questo. La società di Walker e Fredberg affiderà la guida tecnica a Bernardo Corradi, un allenatore che non ha mai guidato una prima squadra di club prima d’ora. In una situazione del genere, la logica vorrebbe che un esordiente avesse al suo fianco un secondo esperto. Invece, la Sampdoria punta su un profilo che, oltre a trascinarsi dietro un’eredità pesante con la tifoseria, deve smaltire la ruggine di un’inattività che dura da quasi sei anni.



