Cesena, rebus panchina: scopri il braccio di ferro tra il DS Andrea Mancini e la proprietà americana sulla scelta del successore di Cole
Mentre il tempo stringe e la programmazione per la nuova stagione di Serie Bkt entra nel vivo, in riva al Savio si consuma una situazione definita dai più come un caos assurdo e a tratti imbarazzante. La gestione della panchina del Cesena si è trasformata in un gomitolo ingarbugliato dove la volontà tecnica del nuovo Direttore Sportivo, Andrea Mancini, si scontra frontalmente con le indecisioni e le “suggestioni” della proprietà americana.
Il primo obiettivo di Mancini era Guido Pagliuca. Il tecnico, reduce dall’esperienza alla Juve Stabia, è stato fisicamente a Cesena per oltre 24 ore, incontrando la dirigenza e partecipando persino a lunghe videoconferenze notturne con il board d’oltreoceano. Nonostante un accordo economico già raggiunto (un anno con opzione), la fumata bianca non è mai arrivata.
I fratelli Aiello, proprietari del club, hanno infatti scelto di non avallare l’operazione, giudicando Pagliuca un profilo dal temperamento troppo deciso e poco incline al lavoro con i giovani, considerato invece il “core business” della società romagnola. Il tecnico toscano è così ripartito verso casa, sconvolto da una situazione che lo ha visto prima sedotto e poi, di fatto, congelato.
A rendere ancora più surreale il clima è la persistente ombra di Ashley Cole. Nonostante un record negativo nelle otto partite dirette la scorsa stagione e una contestazione feroce della Curva Mare — che ha esposto uno striscione inequivocabile: “Ashley Cole? No, thanks” — i fratelli Aiello continuano a valutare l’inglese come un nome spendibile per la panchina. Questa “melina” della proprietà ha già fatto perdere tempo prezioso, ricalcando dinamiche lente che in passato hanno già causato danni al club.
Panchine Serie Bkt, Andrea Mancini pensa a Emanuele Troise per la panchina del Cesena

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Non potendo imporre la propria scelta su Pagliuca, Andrea Mancini è ora costretto a cercare alternative immediate, rivolgendo lo sguardo principalmente a profili emergenti che si sono distinti in Serie C.
Il nome nuovo sul taccuino del DS è quello di Emanuele Troise. Il tecnico è reduce da un’ottima stagione alla guida del Lumezzane, con cui ha raggiunto i playoff, e il suo profilo piace molto a Mancini, che sarebbe pronto ad avviare i primi contatti ufficiali. Un’altra opzione che torna d’attualità è quella di Giorgio Gorgone (ex Pescara), profilo che Mancini aveva già sondato e che è tornato disponibile dopo essere stato superato da Possanzini nella corsa alla panchina del Südtirol.
Sullo sfondo restano altri nomi come Stefano Vecchi (Inter U23), che però sembra intenzionato a restare a Milano, e le candidature più giovani di Nicola Corrent (Primavera Parma) o Massimo Oddo. Con il ritiro estivo alle porte, il Cesena resta una nave senza comandante, prigioniera di un enigma tattico e burocratico che Andrea Mancini deve risolvere guardando, suo malgrado, verso il basso.



