I tifosi della Sampdoria scalpitano per avere il nuovo allenatore, i sogni per la panchina restano Claudio Ranieri e Beppe Iachini, ultime spiagge dopo un casting che non accenna a finire
La Sampdoria, a un mese e mezzo dalla fine del suo campionato, ancora non ha l’allenatore della prossima stagione. E se i nomi valutati e contattati sono stati oggettivamente tanti, numerosi sono anche i tecnici che hanno deciso di declinare la proposta o accettarne altre. Così non restano molti profili su cui provare a puntare.
I tifosi ora scalpitano e hanno fretta, anche perché la stagione 2026/27 è alle porte, anzi sta virtualmente iniziando. Manca meno di un mese all’inizio del ritiro estivo e c’è ancora da programmare il calciomercato. Questo periodo di stallo lascia ancora qualche spiraglio per i sogni, per i nomi che ai sampdoriani piacerebbe rivedere in panchina. La Repubblica, ad esempio, torna a fare quelli di Claudio Ranieri e Beppe Iachini.
Panchina Sampdoria, i tifosi sognano profili come Ranieri e Iachini

Panchina Sampdoria, La Repubblica: restano Ranieri e Iachini, sogni o disperazione?
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Sir. Claudio è libero dopo l’addio alla Roma, dove aveva in realtà un ruolo dirigenziale dopo aver smesso di essere l’allenatore a giugno 2025. L’allenatore di Ascoli Piceno, invece, è fuori dai giochi da oltre due anni, dopo che ha terminato ad aprile 2024 l’incarico col Bari. Entrambi hanno lasciato un buon ricordo nell’ambiente blucerchiato, che dopo la mancata conferma di Attilio Lombardo vorrebbe un tecnico esperto e che sia legato alla piazza.
Il sogno dei tifosi resta avere un allenatore come Ranieri o come Iachini, che però al momento non sono nei radar di Jesper Fredberg e Americo Branco. E se ci finissero ora sembrerebbero in sostanza come delle ultime spiagge.
Beninteso: piuttosto che pescare a caso un allenatore raschiando il fondo del barile, questi due profili sarebbero molto migliori. Sembrerebbe però una mossa disperata dopo tanti no ricevuti da tecnici inizialmente preferiti da parte della dirigenza della Sampdoria. Che ha già fatto capire proprio con Popeye di non ritenere una condizione indispensabile l’aver già avuto avventure pregresse con la piazza.



