Nazionale, Mancini aspetta Giovanni Malagò: addio al Qatar e ingaggio ridotto per il grande ritorno in azzurro
Roberto Mancini ha ufficialmente rassegnato le dimissioni dall’Al Sadd, chiudendo la sua parentesi in Qatar con la vittoria del titolo nazionale. Una scelta non casuale: l’ex fuoriclasse doriano ha ammesso di non aver trovato ciò che cercava all’estero, lanciando un segnale inequivocabile. L’obiettivo di Mancini è chiaro: tornare sulla panchina dell’Italia per una seconda opportunità da commissario tecnico.
“Si tornerebbe sempre dove si è stati felici”
aveva dichiarato lo scorso anno, ricordando il clima magico di Coverciano e il trionfo di Wembley. Per convincere l’ambiente a perdonare il brusco addio tramite PEC dell’estate 2023, il “Mancio” ha già chiesto scusa, riconoscendo l’errore di valutazione dettato dal momento. Ora, l’allenatore di Jesi si dice pronto ad accettare un ingaggio in linea con i parametri della FIGC, circa due milioni di euro, rinunciando alle cifre astronomiche percepite in Arabia Saudita.
Scacco matto di Mancini: addio al Qatar per farsi trovare pronto da Giovanni Malagò

Panchina Italia, ora Roberto Mancini aspetta solo Giovanni Malagò. La situazione
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Il destino della panchina azzurra ruota però attorno a una data: il 22 giugno, giorno delle elezioni per la presidenza federale. Roberto Mancini aspetta solo Giovanni Malagò, attuale favorito per la vittoria, con cui vanta un legame di vecchia data. Malagò mantiene un silenzio rigoroso sulla questione, conscio che ogni mossa ufficiale potrà avvenire solo dopo il voto del 22 giugno. Nonostante le suggestioni legate ad Antonio Conte o l’idea quasi impossibile di arrivare a Pep Guardiola, Mancini rimane il profilo più dinamico e pronto al rientro immediato.
Mancini sogna di rimettere piede a Coverciano per cancellare l’ombra del passato e riprendere quel filo interrotto troppo presto. La partita è aperta: Mancini ha fatto la sua mossa, ora la palla passa a Malagò e alle urne federali.



