La scelta del nuovo allenatore della Sampdoria passa dalle visioni diverse di Walker e Branco. E Jesper Fredberg…
La corsa alla panchina della Sampdoria si sta trasformando in una vera e propria sfida di visioni all’interno dei vertici blucerchiati. Da una parte c’è la proprietà. Nathan Walker, nel confronto avuto con i rappresentanti della Gradinata Sud, ha ribadito la volontà di affidare la squadra a un tecnico straniero di profilo internazionale. Il plenipotenziario blucerchiato continua infatti a valutare candidature come quelle dell’inglese Ryan Mason e del danese Bo Henriksen.
Diversa, invece, la posizione di Américo Branco. Il nuovo direttore sportivo, pur avendo reso omaggio durante la sua presentazione a figure simbolo della storia blucerchiata come Boskov ed Eriksson, sarebbe maggiormente orientato verso un profilo italiano. Branco è al corrente delle difficoltà della Serie BKT e ritiene fondamentale affidarsi a un allenatore che conosca la categoria e sappia come affrontarla. In cima alle sue preferenze ci sarebbero Fabio Pecchia, uno specialista delle promozioni, e Davide Possanzini, apprezzato per la qualità del suo calcio e per la sua idea di calcio propositiva.
Allenatore Sampdoria, Walker spinge sull’estero, Branco guarda all’Italia. Fredberg prova a mediare

Jesper Fredberg (c.e.o. Area Football Sampdoria)
Panchina Sampdoria, Il Secolo XIX: Nathan Walker vuole un allenatore straniero, Branco no e Fredberg…
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In questo delicato equilibrio si inserisce Jesper Fredberg. Il CEO dell’area sportiva rappresenta il punto di raccordo tra la proprietà e l’area tecnica e, nelle ultime settimane, sta lavorando a stretto contatto con Branco per individuare la soluzione migliore. Fredberg avrebbe apprezzato particolarmente Possanzini nel corso dei recenti colloqui, ma la sua priorità resta quella di trovare una sintesi tra la linea internazionale sostenuta da Walker e quella italiana di Branco.
L’obiettivo è evitare gli errori commessi nella passata stagione (vedi Donati) e arrivare a una scelta pienamente condivisa all’interno del club, creando le basi per un progetto tecnico solido e duraturo.Il tempo, però, stringe. I test medici sono programmati per i primi giorni di luglio, mentre il ritiro di Ponte di Legno prenderà il via il 12 luglio. Entro la fine della prossima settimana la dirigenza dovrà sciogliere definitivamente il nodo allenatore.



