Andrea Pirlo torna a parlare del suo percorso da allenatore e del periodo alla Sampdoria e manda una frecciata a Pietro Accardi
A Dubai, Andrea Pirlo è un re. Un re vero. E pure un allenatore felice. Uno di quelli che non prova rimpianti. Non sente la mancanza dell’Europa e del nostro campionato.
Io qui sto benissimo, la mia famiglia sta benissimo: contenta, felice, sicura. Abbiamo vissuto in tanti posti, ma come ci siamo ambientati in questo Paese, in questa città,mai. Abbiamo tutto quello che vogliamo e siamo sereni. Non potevo chiedere di meglio
Sensazioni diverse da quelle che prova, per esempio Roberto Mancini che in Europa ci vuole tornare, meglio ancora se sulla panchina della nostra Nazionale.
A SportWeek parla tanto di Nazionale, del Mondiale vinto. Parla anche della sua carriera di allenatore. E qui c’è anche la sua esperienza alla Sampdoria.
Se vado a vedere la mia carriera di allenatore, ho sempre raggiunto gli obiettivi della società. Alla Juventus mi avevano chiesto di arrivare in Champions: fatto. In più ho vinto Coppa Italia e Supercoppa. Sono andato via e sono rimasto un anno fermo, non riesco a capire il perché. Anzi,lo so,ma non voglio dirlo…
Ex Sampdoria, Andrea Pirlo manda un messaggio anche a Pietro Accardi

Ex Sampdoria, Andrea Pirlo: ho sempre ottenuto risultati, se non piaccio però a qualcuno… Frecciata a Pietro Accardi?
Poi prosegue con le altre sue esperienze, a cominciare da quella in Turchia…
Dopo, sono andato al Karagümrük, in Turchia: settimo posto in campionato, risultato mai raggiunto da quel club, e record di partite consecutive senza sconfitte.
Poi arriva la Sampdoria:
Sono andato alla Samp,in B, e l’ho portata ai playoff, come da richiesta del club. L’anno successivo sono stato esonerato dopo sole tre partite. Quest’anno l’Fc United mi ha chiesto la promozione nella massima serie e l’ho conquistata.Ho sempre ottenuto i risultati, se poi a qualcuno non piaccio, è un altro discorso…



