Gioco delle coppie ai Mondiali 2026 scendo in fatti in campo, in un gioco fratricida, i fratelli avversari in giro per Usa, Canada e Messico
Il Mondiale che sta per alzare il sipario non è solo una vetrina di stelle solitarie, ma un inedito affare di famiglia. Sono ben sette le coppie di fratelli iscritte alle liste ufficiali, un intreccio di genetica e talento che attraversa storie di spogliatoio e scelte di vita clamorose.
Se la Francia si gode la solidità dei veterani Theo e Lucas Hernandez e la freschezza dei debuttanti Guela e Désiré Doué, altre latitudini regalano incroci geopolitici affascinanti. È il caso dei difensori John (Rangers e Scozia) e Harry (Leicester e Australia): nati entrambi ad Aberdeen, hanno cognomi diversi e hanno scelto di rappresentare uno la terra natia e l’altro il Paese d’origine della madre.
Storie di fratelli al Mondiale 2026
Il Mondiale 2026 è un affare di famiglia. Tutte le coppie di fratelli presenti
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Stessa madre ma destini separati anche per il ghanese Derrick Luckassen (Pafos) e l’olandese Brian Brobbey (Sunderland), pronti a sfidarsi sotto bandiere differenti dopo un’ottima stagione europea. Il debutto assoluto di alcune nazionali minori si tinge poi interamente di dinamiche familiari.
Capo Verde si affida alle geometrie di centrocampo di Deroy e Laros Duarte, cresciuti calcisticamente in Olanda ma legatissimi alla propria terra, mentre Curaçao mette le chiavi dell’attacco nelle mani di Juninho e Leandro Bacuna, nati a Groningen ed ex pilastri del calcio inglese. Sguardi, intese cieche e rivalità domestiche: la corsa alla Coppa del Mondo, quest’anno, passa prima di tutto dalle radici di casa.



