Sampdoria, Enrico Nicolini parla chiaro: il pensiero della bandiera blucerchiata sul futuro di Tjas Begic e Matteo Brunori.
Enrico Nicolini, storica bandiera blucerchiata, è intervenuto durante la trasmissione Forever Samp su Telenord per commentare la profonda rivoluzione che la Sampdoria sta vivendo sotto la guida di Nathan Walker e Jesper Fredberg. Nicolini ha espresso preoccupazione per la scelta di una guida tecnica straniera senza esperienza in Serie BKT e ha analizzato diversi profili accostati al club, sottolineando la necessità di trattenere Tjas Begic e mostrando invece dubbi su Matteo Brunori.
Ecco le sue dichiarazioni:
«Per l’allenatore sono convinto che purtroppo andremo su questi profili stranieri che girano, ma io onestamente non ne conosco nemmeno uno. Dico purtroppo perché secondo me un esempio sull’inefficacia di portare un allenatore straniero è quello che è successo a Cesena nell’ultima stagione. Hanno mandato via Mignani in piena zona playoff, poi hanno preso Ashley Cole e i risultati sono peggiorati. Secondo me i giocatori devono conoscere bene la categoria, sia i propri sia gli avversari.
Poi magari mi sbaglierò e sarò il primo a cospargermi il capo di cenere. Se io guidassi la Sampdoria, non vorrei Attilio Lombardo come collaboratore tecnico o secondo allenatore. Non lo vorrei perché non avrebbe senso inserire in casa uno che fino a due giorni prima guidava una squadra da primo allenatore.
Sui nomi che circolano (Martinelli, Brunori, Begic, Odenthal, Viti, Olzer, Di Nardo, ndr), io nutro un solo dubbio su Brunori. Quando è arrivato ho mostrato entusiasmo, ma poi mi ha deluso. Odenthal gioca nel Sassuolo, ha chiuso la stagione al Bari ed è un buon difensore. Di Nardo ha segnato 13-14 gol a Pescara, mentre Olzer ha mostrato un buon mancino giocando sulla trequarti. Parliamo di giocatori di Serie B, ma la Sampdoria oggi è una squadra di Serie B e questo rappresenta la realtà.
In attacco, forse cercherei alternative a Brunori. E a prescindere da chi costruisce la squadra, io porto Begic a casa senza dubbi.»
Sampdoria, Enrico Nicolini “Begic deve essere riscattato, Brunori mi ha deluso”

Tjas Begic
Sampdoria, Enrico Nicolini: Tjas Begic va riscattato. Su Matteo Brunori…Le parole
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Nella seconda parte del suo intervento, Nicolini ha parlato dei nuovi acquisti e del possibile futuro di Roberto Mancini alla Sampdoria.
«Le questioni societarie restano complicate e difficili da interpretare. Ognuno dice la sua, ma bisogna fare attenzione. Io faccio fatica a comprendere certe dinamiche. Quando sono arrivati e hanno rilevato la società, secondo me hanno voluto fare bene, poi però è andata diversamente. A posteriori qualcuno può dire che sarebbe stato meglio scegliere l’altra cordata, quella di Barnaba e Garrone, ma il passato non cambia nulla.
Io resto curioso di vedere i giocatori che arriveranno. L’allenatore sarà straniero e lo accetto, ma la società deve costruire una squadra valida. Se costruisce una squadra improvvisata, dopo due partite a Marassi nessuno riuscirà più a giocare.
Io non credo che Roberto Mancini voglia fare l’allenatore della Sampdoria. Il passato non si cancella, ma un allenatore vive sotto giudizio ogni domenica. Io lo vedrei molto bene in un ruolo dirigenziale. Come allenatore, invece, vedo questa ipotesi molto difficile, soprattutto per lui.»



