Sampdoria, alla festa degli Ultras Tito Cucchiaroni cori per Lombardo, Mancini e Invernizzi, Francesca Mantovani: “Fa male al cuore non vederli qui…”
Alla 21esima festa degli Ultras Tito Cucchiaroni sono tanti gli ospiti che hanno presenziato per celebrare gli ottant’anni della Sampdoria. Ma almeno tre sono gli assenti che i tifosi avrebbero voluto vedere (oltre a Nicola Pozzi che avrebbe voluto esserci ma non ha potuto): Attilio Lombardo, Andrea Mancini e Giovanni Invernizzi.
Tre sampdoriani che non fanno più parte del club per decisioni della società. Tre uomini che hanno messo recentemente la firma sulla salvezza di quest’ultimo campionato, ma in generale hanno dato tantissimo alla Sampdoria. Che a giochi fatti ha deciso di separare le strade. A rimarcarne l’assenza davanti a un microfono è stata Francesca Mantovani, che è intervenuta dal palco allestito davanti alla Sud al Luigi Ferraris per dire che
Voglio mandare un pensiero a tre persone, sampdoriane come noi che non sono qui e ciò mi fa male al cuore: Attilio, Giovanni e Andrea. Ogni volta che parlo con qualcuno, dico che Attilio è più sampdoriano di me
Sampdoria, Francesca Mantovani: “Fa male al cuore non vedere qui Attilio, Giovanni e Andrea”
VIDEO – Sampdoria, festa Ultras Tito Cucchiaroni: il pensiero di Francesca Mantovani va a Lombardo, Mancini e Invernizzi. Le parole
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Lombardo, Mancini e Invernizzi sono due assenze pesanti. Non solo alla festa degli UTC (c’erano Chiara, figlia di Attilio, e Francesco, figlio di Giovanni), ma anche all’interno della Sampdoria. Figure che vanno rimpiazzate al meglio perlomeno per risollevare il club da anni difficili.
Francesca, all’inizio del suo messaggio, ha sottolineato la bellezza dei colori e delle maglie della Sampdoria, esaltando i tifosi che continuano ad esserci anche in momenti difficili:
Io vengo qui tutti gli anni, fino a quando riuscirò a sopravvivere, perché gli ultimi sono stati molto impegnativi. È bello vedervi, bello vedere i nostri colori. Crediamoci, restiamo sempre vicini alla nostra maglia che è l’unica cosa che è sicura, perché è la più bella del mondo.



