Alla festa degli Ultras Tito Cucchiaroni spazio anche alle riflessioni sul momento della Sampdoria, l’appello ai tifosi è quello manifestare in massa il dissenso alla proprietà
Una nuova stagione sta cominciando. E il grido degli Ultras Tito Cucchiaroni, de La Sud e dei tifosi blucerchiati resta lo stesso: “Via gli infami dalla Sampdoria“. Perché nonostante tante persone abbiano lasciato o stiano per lasciare il club, non sono quelle che i sampdoriani vorrebbero veder fare le valigie. Non erano Andrea Mancini e Giovanni Invernizzi a doversene andare, né Attilio Lombardo ad essere ridimensionato dopo la salvezza raggiunta.
Così anche dalla 21esima festa degli Ultras Tito Cucchiaroni, al Luigi Ferraris, riecheggiano cori come “Liberate la Samp“. Una richiesta che viene inviata alla proprietà e che riguarda Joseph Tey, Nathan Walker e Jesper Fredberg. Gli UTC hanno voluto chiamare a raccolta tutti i tifosi della Sampdoria, per andare avanti con le manifestazioni di dissenso che devono proseguire in massa. “Se vogliono la guerra, l’avranno“, si sente dal palco, dove i rappresentanti degli Ultras e de La Sud chiedono ai sampdoriani di essere sempre di più.
Festa Ultras Tito Cucchiaroni, contestazione verso la proprietà della Sampdoria: “Se vogliono la guerra l’avranno”

Festa Ultras Tito Cucchiaroni, contestazione alla proprietà, La Sud si appella ai tifosi della Sampdoria: mandiamoli via tutti insieme…
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Un numero maggiore, ad esempio, di quanti avevano fatto il blitz in tribuna al Luigi Ferraris per cercare il faccia a faccia con l’allora presidente Matteo Manfredi. Oppure dei circa 500 che hanno manifestato davanti ai cancelli di Bogliasco prima della partita contro l’Avellino, contestando la squadra.
L’invito è quello di essere sempre almeno due o tremila. Di presenziare in quanti più tifosi blucerchiati possibili ogni volta che servirà scendere in piazza per la Sampdoria, per difenderla e per contestare chi manca di rispetto alla sua storia, ai suoi colori e ai suoi valori. Con l’obiettivo che rimane quello di un ricambio ai vertici della società che, in pochi giorni, ha deciso di mandare via i sampdoriani da dentro il club.



