Tommaso Martinelli tornerà alla Sampdoria? Per Enrico Nicolini non ci sono dubbi e dà un consiglio alla Fiorentina
Enrico Nicolini, storica bandiera della Sampdoria, ha analizzato il profilo di Tommaso Martinelli nel corso di un intervento a Radio FirenzeViola. L’ex centrocampista della Sampdoria ha espresso giudizi complessivamente positivi sul giovane portiere, sottolineandone qualità tecniche e potenziale di crescita. Nicolini ha però evidenziato anche alcuni aspetti su cui il giocatore dovrà lavorare per compiere un ulteriore salto di qualità.
Ecco le sue parole:
«Le sensazione, di uno che vive questo sport da tanti anni, sono quelle di un portiere con ottima possibilità di crescita. Con i piedi è molto indietro e al giorno d’oggi è molto importante. È molto istintivo e reattivo. Un po’ deficitario sulle palle alte, ma sono peccati di gioventù. Secondo me ha un futuro importante con gli allenamenti giusti».
Nicolini categorico su Martinelli: «Ritorno alla Fiorentina? Meglio un altro anno alla Sampdoria»

Tommaso Martinelli
Sampdoria, Enrico Nicolini: Tommaso Martinelli avrá un futuro importante. Ma ecco dove deve migliorare…Le parole
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Il dibattito si sposta poi sul futuro del “portierino viola”. Nicolini sconsiglia vivamente un ritorno immediato alla Fiorentina da titolare, ritenendo che la maglia viola pesi ancora troppo per le spalle del giovane portiere. La soluzione ideale, secondo Nicolini, risiede proprio nella permanenza sotto la Lanterna, dove la pressione della piazza blucerchiata può fungere da palestra perfetta per la sua maturazione definitiva. Il consiglio rivolto alla dirigenza toscana è quello di non avere fretta, lasciando che il ragazzo completi il suo percorso in un contesto dove ha già iniziato a raccogliere consensi e fiducia.
«La titolarità alla Fiorentina, mi sembra una responsabilità troppo grande. Io ritengo sia meglio fargli fare un altro anno in prestito alla Sampdoria, che può essere molto formativo per lui, perché vi è comunque tanta pressione nella piazza blucerchiata. Io gli farei fare un altro anno in prestito. Ha il fisico e la personalità. È stato messo in campo senza preavviso e ha risposto presente, ma per il grande salto aspetterei ancora un anno».



