Il Mondiale 2026 ha già scritto la sua pagina di storia ed è quella che rigarda la piccolissima isola del Curaçao…
Dimenticate le spiagge bianche e i cocktail tropicali: oggi Curaçao è la favola più incredibile dei Mondiali 2026. Con appena 155 mila abitanti – meno di un quartiere di Milano – la piccola isola caraibica ha polverizzato il record storico dell’Islanda, diventando la nazione meno popolosa di sempre a qualificarsi alla fase finale. Un miracolo che di improvvisato ha ben poco.
La svolta è nata da un’intuizione cinica e vincente della federazione: smettere di pescare tra i dilettanti locali per saccheggiare l’immenso database dei calciatori con doppio passaporto cresciuti nei Paesi Bassi. In panchina c’è Dick Advocaat, che a 78 anni sarà il ct più anziano della storia del torneo.
Mondiale 2026, la favola del Curaçao
Mondiale 2026, il Curaçao ha già scritto la sua leggenda. La storia
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Il santone olandese ha sradicato l’indolenza caraibica imponendo doppie sedute, diete europee e una rigidità tattica che contrasta con l’allegria degli spalti. In campo la stella è Livano Comenencia, talento classe 2004 con un passato nella Juventus Next Gen. Il debutto storico è fissato per il 14 giugno a Houston: la ex colonia è pronta a dimostrare che nei Caraibi non si gioca soltanto a baseball.



