La Sampdoria è vicina al suo nuovo direttore sportivo, per cui il budget a disposizione è nettamente inferiore a quanto percepiva Pietro Accardi (che sta per risolvere il contratto)
Il direttore sportivo della Sampdoria presto potrebbe avere un nome. E l’accordo avverrà proprio appena dopo la chiusura non con uno ma con due predecessori da parte del club. I blucerchiati infatti hanno già ufficializzato di aver interrotto i rapporti con Andrea Mancini, che è a un passo dal Cesena e si libererà anche economicamente dall’accordo con la società genovese, cui era legato fino al 2027.
Stesso anno fino a cui durerebbe il contratto con Pietro Accardi, firmato nel 2024 a cifre importanti. Lontane da quella che attualmente la Sampdoria intende spendere per un direttore sportivo. Arrivato due stagioni fa con l’obiettivo di costruire una squadra per tornare in Serie A, l’ex dirigente dell‘Empoli aveva un accordo economico da circa 650mila euro netti, più un cospicuo premio promozione che non ha mai ricevuto.
Anzi, Accardi è stato esonerato insieme a Leonardo Semplici a inizio aprile 2025, neanche un anno dopo il suo ingaggio. E finora è rimasto stipendiato dalla Sampdoria. Ma nelle ultime ore sono accelerati i contatti col Cagliari, che ha individuato nell’ex blucerchiato il profilo per sostituire Guido Angelozzi. E dunque, un anno prima della scadenza naturale del contratto, potrebbe alleggerirsi il monte ingaggi a libro paga della Sampdoria.
Sampdoria, dai 650mila euro di Accardi ai 175mila del nuovo direttore sportivo

Sampdoria, budget per il direttore sportivo: che differenza con Pietro Accardi! Le cifre
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Accardi starebbe per firmare con i sardi e dunque il club doriano risparmierebbe 650mila euro. Ma, come riporta La Repubblica, il budget da impiegare per il nuovo direttore sportivo (verosimilmente Americo Branco) è nettamente inferiore e si aggira attorno ai 175mila euro.
Una cifra più in linea anche con l’ingaggio di Andrea Mancini (150mila euro), che era tornato nell’ambito di un cost cutting deciso dalla proprietà dopo le spese pazze sostenute proprio nella stagione con Accardi. Si proseguirà dunque sulla scia di una spesa inferiore. Contando però che, a differenza di quando Matteo Manfredi ha ingaggiato l’ex ds dell’Empoli, ora c’è anche la figura di Jesper Fredberg, con cui Mancini ha dovuto convivere mentre Accardi aveva piena autonomia decisionale.



