Sui social è arrivato il saluto di Andrea Mancini dopo l’esonero da parte della Sampdoria, un amore che non finirà mai
La Sampdoria ha scelto di voltare pagina. Dopo la decisione di non proseguire il percorso con Attilio Lombardo in panchina, nella giornata di venerdì il club blucerchiato ha ufficializzato anche gli addii del direttore sportivo Andrea Mancini e del coordinatore dell’Area Tecnica Giovanni Invernizzi, dando il via a una profonda riorganizzazione dell’area sportiva.
A poche ore dalla separazione è arrivato anche il messaggio social di Andrea Mancini, parole cariche di emozione e di sentimento verso una società alla quale è legato da sempre. Un saluto che lascia trasparire tutta l’amarezza per una conclusione che, probabilmente, il dirigente non avrebbe mai voluto vivere.
Nel corso della sua esperienza in blucerchiato, Mancini non ha mai nascosto il legame speciale con i colori doriani, arrivando più volte a definire la Sampdoria come il suo “Real Madrid”, un’espressione che racconta perfettamente il valore affettivo che il club ha sempre avuto per lui. Un addio che segna la fine di un capitolo importante e che ha inevitabilmente colpito una parte della tifoseria, ancora in attesa di capire quali saranno le prossime mosse della società per costruire il nuovo corso blucerchiato.
Cari Sampdoriani, c’è un profondo rammarico in me nello scrivere queste parole. Non avrei mai voluto farlo, non così. Pochi giorni fa ho definito questo club il mio “Real Madrid” il posto in cui avrei voluto restare per costruire qualcosa di duraturo, per sempre . Oggi quel percorso si interrompe. Nel calcio e nella vita bisogna accettare che ogni proprietà sia libera di agire secondo le proprie scelte e strategie. È qualcosa che rispetto ma che non cancella l’amarezza per un’avventura che avrei voluto continuare a vivere. Al termine della mia prima esperienza avevo parlato di “un arrivederci”. Oggi mi trovo a salutarvi aggrappandomi alla speranza di quella dinamica cantata da Antonello Venditti, certi amori non finiscono fanno giri immensi e poi ritornano. E il mio per la Sampdoria è esattamente uno di quegli amori. In questi 14 mesi intensi e complessi ho vissuto ogni istante accanto a un collega e amico straordinario di nome Gianni Invernizzi. A lui va il mio primo ringraziamento per aver condiviso ogni gioia e ogni difficoltà. Il mio pensiero corre poi a chi senza voler dimenticare nessuno ha reso unico questo viaggio. Un grazie speciale ad Attilio e a ogni singolo allenatore, giocatore e membro degli staff che si sono succeduti e che hanno condiviso questo cammino. Il mio grazie più sincero va a quel motore invisibile che pulsa ogni giorno a Bogliasco e allo stadio “Ferraris”. Medici, fisio, magazzinieri, personale di cucina, manutentori. Così come ringrazio comunicazione e marketing e tutto il personale che lavora in sede. Lascio con l’orgoglio di aver rappresentato la Samp lavorando nel solco di un cognome che per questa piazza vale molto. L’ho fatto con responsabilità, appartenenza e provando a regalare soddisfazioni a una tifoseria senza eguali , unici nel mondo. Essere blucerchiati è un modo di vivere, è dignità e stile.Un legame che si tramanda e che si manifesta nelle difficolta. Oggi per me si chiude un capitolo. Quello che provo per la Samp è custodito in un luogo sicuro dove nessuno in alcun modo mai potrà minimamente metterlo in discussione. Perché il lavoro finisce. L’amore no! Sempre e per sempre forza Sampdoria. Avanti marinai. Grazie ancora
SOCIAL – Sampdoria, Andrea Mancini: non avrei mai voluto!
SOCIAL – Sampdoria, Andrea Mancini: quello che provo per questi colori nessuno potrà metterlo in discussione
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Per Andrea Mancini, però, il futuro potrebbe essere ancora in Serie BKT. Da settimane il suo nome viene accostato con insistenza al Cesena, club che starebbe valutando il dirigente per affidargli la guida dell’area sportiva in vista della prossima stagione. Qualora l’operazione dovesse andare in porto, il figlio di Roberto Mancini si ritroverebbe a incrociare il proprio cammino con quello della Sampdoria da avversario, una sfida dal sapore inevitabilmente speciale per chi ha sempre considerato il club blucerchiato una seconda casa.




