Il Torino come la Sampdoria cerca un nuovo nome per la panchina, colloqui con Abate e Aquilani che piacciono anche ai blucerchiati
Il valzer delle panchine si è scatenato negli ultimi giorni di maggio. In Serie Bkt ma anche in A sono tanti gli allenatori che hanno già lasciato i loro club e che hanno già preso accordi con altri. La Sampdoria ha già comunicato ad Attilio Lombardo che non sarà lui il tecnico nonostante la missione salvezza che porta la sua firma.
Molto probabilmente lo stesso accadrà a Torino. Dove l’ex blucerchiato Roberto D’Aversa ha risollevato le sorti dei granata salvandoli in Serie A, ma non dovrebbe essere prolungato il suo contratto che scade il 30 giugno. Così anche Urbano Cairo e Gianluca Petrachi si muovono alla ricerca di un allenatore. E due profili che piacciono molto coincidono con nomi presenti nella lista dei desideri della Sampdoria: Ignazio Abate e Alberto Aquilani.
Panchina Torino, colloquio positivo con Abate. Dopo la finale playoff tocca ad Aquilani

Panchina Sampdoria, doppia concorrenza del Torino: contatti con Abate e Aquilani
Il Torino si è già mosso per poter assoldare il prima possibile il nuovo allenatore e ha già effettuato un primo colloquio col tecnico che ha appena terminato la stagione con la Juve Stabia. Un’annata che per Ignazio Abate era la prima in Serie Bkt ma comunque è riuscito ad arrivare in semifinale playoff. Stando a quanto filtrato, l’incontro col Toro è andato bene e rimane un valido candidato a succedere a D’Aversa.
Per quanto riguarda Aquilani, invece, i discorsi sono rinviati a dopo la finale playoff di ritorno del suo Catanzaro contro il Monza, in programma venerdì 29 maggio. Una volta terminata la stagione ufficialmente il tecnico romano incontrerà le varie squadre che si sono interessate a lui, compreso il Torino. Mentre l’opzione Sampdoria resta per il momento in stand-by nell’attesa che venga determinato definitivamente chi sarà il direttore sportivo.
L’avventura a Catanzaro per Aquilani sembra destinata davvero a terminare, ma le richieste che arrivano da società di Serie A (più pronte dei blucerchiati in questo momento a discutere termini progettuali e contrattuali) potrebbero spingere Aquilani e Abate lontano da Genova.



