L’ex centrocampista della Sampdoria Simone Panada è tornato sulla sua esperienza a Genova, esperienza difficile per lui che ora vola in Serie A
L’esperienza di Simone Panada con la maglia della Sampdoria resta uno dei momenti più complicati della sua carriera. Il centrocampista, oggi pronto a iniziare una nuova avventura in Serie A con il Venezia dopo l’addio all’Atalanta, ha raccontato il difficile periodo vissuto a Genova in un’intervista riportata da BergamoNews.
Panada ha ripercorso i sei mesi trascorsi in blucerchiato, definendoli il punto più basso della propria carriera sia dal punto di vista calcistico sia mentale.
Sono arrivato al limite mentale”, ha raccontato il centrocampista, spiegando come l’esperienza alla Sampdoria lo abbia profondamente segnato
Il giocatore ha ricordato in particolare la pesante sconfitta per 4-0 contro la Salernitana in Coppa Italia, partita che avrebbe rappresentato il momento più duro del suo percorso a Genova.
Mi ero preso delle colpe che non avevo e mi sono chiesto chi me lo facesse fare. Avevo perso la voglia di andare al campo ad allenarmi.
Parole molto forti che raccontano il clima vissuto in quel periodo all’interno dell’ambiente blucerchiato. Panada ha infatti descritto uno spogliatoio complicato e poco unito, sottolineando come le difficoltà fossero soprattutto mentali prima ancora che tecniche.
Mentalmente, prima che calcisticamente, fu catastrofico. Ho toccato il fondo
L’ex Sampdoria ha poi spiegato come proprio da quel momento sia iniziata la sua rinascita, ritrovando serenità con l’Under 23 dell’Atalanta prima della chiamata del Venezia. Un percorso che oggi lo riporta finalmente in Serie A dopo anni complicati e che chiude definitivamente il lungo capitolo con l’Atalanta durato ben diciotto stagioni.
Ex Sampdoria, Simone Panada ora va in Serie A
Ex Sampdoria, Simone Panada: a Genova ho toccato il fondo. Le parole
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Dopo aver raccontato il periodo più difficile vissuto con la maglia della Sampdoria, Simone Panada ha parlato anche del proprio futuro, che ripartirà dalla Serie A con il Venezia FC. Il centrocampista ha spiegato come il club lagunare abbia creduto fortemente nelle sue qualità, decidendo di puntare su di lui con un contratto fino al 2030.
È bello sentirsi voluti, mi avevano cercato anche nell’estate 2025
Parole che confermano la fiducia mostrata dal Venezia nei suoi confronti già da tempo, ben prima della definitiva esplosione con l’Under 23 dell’Atalanta. Panada ha inoltre sottolineato l’impatto positivo avuto con la nuova realtà veneziana:
Vedevo tanto interesse nei miei confronti, ci tengono molto
Per il centrocampista si tratta di un nuovo inizio importante dopo anni complessi e dopo il difficile periodo vissuto a Genova, esperienza che aveva rischiato di allontanarlo definitivamente dal calcio. La rinascita è arrivata grazie al ritorno nel mondo Atalanta, club che lo ha accompagnato praticamente per tutta la vita calcistica e che oggi lascia dopo diciotto anni. Nel salutare la Dea, Panada ha voluto mandare anche un messaggio molto personale e significativo:
Grazie Dea, mi hai reso uomo



