Dopo l’eliminazione dai playoff di Serie BKT per mano del Monza, l’allenatore della Juve Stabia Ignazio Abate ha parlato anche del suo futuro
Il triplice fischio di Monza-Juve Stabia non ha sancito solo l’eliminazione delle “Vespe” dai playoff di Serie Bkt, ma ha ufficialmente aperto il casting per la panchina della Sampdoria, con Ignazio Abate che resta uno dei profili più caldi e monitorati dal club blucerchiato. Il tecnico, visibilmente scosso ma fiero, ha parlato in conferenza stampa con i toni di chi sa di aver compiuto un’impresa, pur dovendo ora fare i conti con un futuro incerto che potrebbe portarlo lontano dalla Campania.
Nonostante la sconfitta per 2-1, Abate ha voluto mettere l’accento sul valore del suo percorso: «Sono orgoglioso del mio gruppo, che mi ha fatto vivere emozioni incredibili. Abbiamo giocato per la nostra gente che ringrazio. È stato un anno che mi ha fatto crescere moltissimo che non dimenticherò. È stato un campionato logorante. Sono orgoglioso di loro».
Il rammarico per l’andamento della sfida con il Monza resta, specialmente per come si era messa la partita: «È una qualificazione che dopo l’andata ci lascia l’amaro in bocca. Sul 2-0 potevamo portarla a casa in modo diverso. Siamo tra i gruppi più giovani del campionato, il terzo più giovane: i giovani ti danno tanto ma possono ancora crescere nello “sporcarsi”. Abbiamo provato a rimanere vivi fino alla fine oggi, abbiamo fatto una partita matura contro una squadra fortissima».
Sampdoria, Abate : ultima con la Juve Stabia? «Capiremo con lucidità, ora devo ricaricare le pile»

Panchina Sampdoria, Ignazio Abate: futuro? C’è ancora tanto da capire… Le parole
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Abate, poi, ha risposto a chi mette in dubbio la sua esperienza : «Mi arrabbio con chi dice che sono solo 2 anni che alleno: questi 3 anni valgono per 6/7. Mi sento un uomo migliore, quest’anno mi ha arricchito tantissimo, non abbiamo mai cercato alibi, abbiamo sempre lavorato con dedizione e ambizione, siamo un gruppo splendido. Cerco di lavorare dalle 8 del mattino alle 8 di sera, ho avuto un direttore che ha avuto le palle di darmi una possibilità, devo solo ringraziarlo: un ragazzo giovane che farà grande strada. Mi sono tanto legato a lui, vado avanti per la mia strada. Mi riconosco la grande curiosità di voler sempre migliorare».
Alla domanda diretta se quella di Monza sia stata l’ultima gara sulla panchina della Juve Stabia, Abate non ha chiuso le porte a un addio: «Penso a tutto tranne a quello, adesso bisogna lasciare digerire il boccone amaro, poi capire il futuro con grande lucidità e serenità. Bisognerà capire chi arriverà e che progetti avrà, ora ho bisogno di ricaricare le pile».
Mentre Abate riflette, la Sampdoria è alla finestra. Con l’addio ormai certo di Attilio Lombardo, il direttore sportivo Andrea Mancini tiene Abate in forte considerazione, nonostante la proprietà possa essere tentata da profili stranieri come Ryan Mason o Raphael Wicky.



