Per Matteo Asquasciati Attilio Lombardo fa parte della storia della Sampdoria. E il suo silenzioso addio fa uno strano rumore…
Chiedo scusa. Sono stato un po’ distratto negli ultimi giorni. E distrattamente mi sono perso il post di Matteo Asquasciati. Parole sante, come sempre. Parole che ancora una volta riporto con piacere. Non vi anticipo niente ma si parla di Attilio…
Inizia così:
“Ci sono addii che non si annunciano con fragore, ma con una specie di stanchezza dell’anima. Questo ha fatto lui, con poche misurate parole su un palco prestigioso.
Il mancato rinnovo di fiducia ad Attilio Lombardo da parte della Sampdoria somiglia a uno di questi: non uno strappo improvviso, bensì una fenditura lenta, quasi elegante nella sua amarezza, che lascia intravedere ciò che avrebbe potuto essere e non sarà.
“Deciderò io se rimanere in un’altra veste oppure no”. Misurato, pacato, come sempre”.
Sampdoria, sempre grati ad Attilio Lombardo
Sampdoria, Matteo Asquasciati: Attilio Lombardo fa parte di questa storia…
Le parole di Matteo si concentrano poi sull’attaccamento di Attilio Lombardo. Inevitabile. Parole giuste:
“In certe figure, il calcio smette di essere soltanto calcio e diventa memoria condivisa, fedeltà, appartenenza. Lombardo appartiene a questa razza rara di uomini che non si limitano a occupare una panchina, ma la abitano come si abita un destino. Per questo il suo distacco non suona come una semplice decisione tecnica, ma come la chiusura di una stanza della casa blucerchiata, quella in cui si conservano le voci più care.
E allora resta una malinconia quieta, simile alla luce che si spegne lentamente sopra uno stadio vuoto. Resta il pensiero che alcune storie meritino un’altra cadenza, un finale meno severo, una continuità più degna del sentimento che le ha generate. Ma il calcio, come la vita, conosce spesso l’arte dell’incompiuto: lascia in sospeso ciò che il cuore avrebbe voluto tenere fermo.
Nella memoria di chi ama la Sampdoria, però, certi nomi non sbiadiscono.
Tornano come una canzone antica, come un richiamo che non ha bisogno di essere spiegato.



