L’esperienza di Joseph Tey alla Sampdoria ha diversi punti in comune con quella di Peter Lim al Valencia: tra contestazioni e risultati deludenti
C’è un filo conduttore che lega gli investimenti da Singapore al mondo del calcio e, almeno nell’analisi fatta dal Secolo XIX, non è positivo. Da Joseph Tey alla Sampdoria, fino a Petere Lim al Valencia, passando per Forrest Li al Lion City Sailors, i risulati sono deludenti e le contestazioni frequenti.
Tey, per scelta, finora è stato più in ombra, mentre Li sta cercando di trascinare il movimento calcistico nella città. Ci sono, poi, diverse similitudini tra Joseph Tey e Peter Lim, entrambi con grandi investimenti alle spalle che, però, non hanno avuto risultati sul campo. Finendo, così, nel mirino dei tifosi.
Sampdoria, le analogie tra Peter Lim e Joseph Tey

Sampdoria, non solo Joseph Tey: da Peter Lim al Valencia a Forrest Li, contestazioni per gli investitori da Singapore
Lim ha preso il Valenzia nel 2014, salvandolo da un potenziale fallimento (proprio come la Sampdoria), ma, dopo 12 anni i tifosi stanno portando avanti un’aspra contestazione, tanto da scendere in 10.000 in piazza nel 2024 e nel 2025. L’accusa è degli scarsi risultati ottenuti, oltre che di un legame troppo forte con il procuratore Jorge Mendes. Tanti i calciatori venduti, compresi gli idoli Ferran Torres e Dani Parejo e tante le accuse.
Lim, però, non si sente toccato dalle contestazioni e non ha intenzione di cedere il club, al netto di qualche voce sulle cessioni.
Le contestazioni e gli scarsi risultati sono il filo conduttore principale che unisce Lim e Tey. A differenza del primo, però, in carica da 12 anni, Tey, che inizierà a breve la quarta stagione, la prima da proprietario unico, ha ancora l’occasione per redimersi agli occhi dei tifosi.
Servirà, però, un campionato di vertice e di risultati dpo tre anni di delusioni, la stagione 2026/27 sarà decisiva: “Ha una sola strada per recuperare il terreno perduto: i risultati”, chiude il quotidiano genovese.



