La Sampdoria deve scegliere chi si siederà in panchina: la proprietà, però ha già scelto il modulo che dovrà usare il prossimo allenatore
Per il secondo anno di fila, la Sampdoria inizierà la stagione con un allenatore diverso da quello che l’ha finita. E’ successo in occasione dell’anno appena concluso, con Massimo Donati al posto del duo Alberico Evani-Attilio Lombardo, e succederà in quello che inizierà tra circa due mesi.
Lombardo non rimarrà: la decisione è già stata presa. La volontà della proprietà sarebbe quella di puntare su un allenatore straniero, di respiro internazionale, mentre Andrea Mancini vorrebbe un italiano. Il Secolo XIX, però, svela un ulteriore dettaglio sulla caratteristica che dovrà avere il prossimo tecnico.
Panchina Sampdoria: prima il modulo, poi l’allenatore
Panchina Sampdoria, si riparte dal 4-3-3: già scelto il modulo sul modello di RedBull
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Come accade in alcune realtà, come RedBull, la Sampdoria avrebbe già scelto il modulo di partenza: 4-3-3. Il prossimo allenatore, dunque, dovrà essere o qualcuno che conosce molto bene questo schieramento o qualcuno che dovrà adattarsi, perché l’intenzione della proprietà è quella di deciderlo prima. Impostando, quindi, già il mercato su profili adatti al 4-3-3.
C’è tempo, dato che la salvezza è arrivata in anticipo senza dover passare dal playout, per decidere il prossimo allenatore. Dopo i 3 allenatori (4 se si contano come due Foti e Gregucci) di quest’anno e i 4 dell’anno scorso, un altro anno con continui ribaltoni in panchina è vietato.



