La Sampdoria saluta il sogno playoff nella trasferta di Reggio Emilia: l’ingresso di Simone Pafundi accende il finale di gara, ma non basta
La stagione della Sampdoria si chiude con il sapore amaro di una sconfitta al Mapei Stadium che spegne definitivamente le residue speranze di playoff. In un match deciso dal gol di Novakovich, l’ultimo barlume di vita della squadra di Lombardo è arrivato dal suo talento più giovane e discusso: Simone Pafundi. Entrato nel finale per tentare l’assalto disperato, il fantasista ha sfiorato un pareggio che avrebbe cambiato il volto alla serata, ma il suo guizzo è arrivato quando ormai il sipario stava già calando.
Subentrato al 33′ della ripresa al posto di un affaticato Cicconi, Pafundi ha cercato di dare qualità a una manovra blucerchiata apparsa spesso al rallentatore. Al primo minuto di recupero (46′ st), il classe 2006 ha avuto sul sinistro la palla dell’1-1: pur se un po’ sbilanciato da un difensore avversario, è riuscito a scoccare un tiro dall’interno dell’area, trovando però la risposta di piede di un attentissimo Micai.
Pagelle Pafundi: il talento blucerchiato divide i quotidiani tra il 6 di Tuttosport, il 5.5 de Il Secolo XIX e il s.v. de La Gazzetta dello Sport.

Simone Pafundi
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La critica si è divisa tra chi ha premiato l’intraprendenza del giovane talento e chi, invece, lo ha punito per la mancanza di cinismo sotto porta nell’occasione decisiva:
- Il Secolo XIX – Voto 5.5: Una lieve insufficienza per il quotidiano ligure. Il giudizio si concentra proprio sul fendente respinto di piede dal portiere della Reggiana, un episodio che segna l’addio di Pafundi alla maglia della Sampdoria senza il gol del riscatto.
- La Gazzetta dello Sport– s.v. (senza voto): In questo caso, i circa dodici minuti più recupero concessi da Lombardo non sono stati ritenuti sufficienti per una valutazione numerica accurata.
- Tuttosport – Voto 6: Il quotidiano torinese premia l’intraprendenza del fantasista, che nei pochi minuti a disposizione è stato l’unico a creare un vero pericolo verso la porta avversaria.
Con questa manciata di minuti, si chiude il prestito di Pafundi a Genova. Il talento di proprietà dell’Udinese, arrivato con grandi aspettative e un diritto di riscatto fissato a cifre importanti, saluta la Liguria dopo una stagione con 26 presenze e una sola rete.



