La Sampdoria saluta Massimo Coda, il bomber però lascia con il rammarico di non essere riuscito a riportata in Serie A
Con la sfida del “Mapei Stadium – Città del Tricolore” si è chiusa non soltanto la stagione della Sampdoria, capace di conquistare la salvezza con una giornata d’anticipo, ma anche l’avventura in blucerchiato di Massimo Coda.
Il bomber, autentico re della Serie B negli ultimi anni, non rinnoverà infatti il proprio contratto con la Sampdoria e si prepara così a salutare Genova dopo una stagione vissuta tra alti e bassi. Nonostante il poco spazio trovato nella seconda parte di campionato, il numero 9 è comunque riuscito a chiudere l’anno da capocannoniere della squadra, confermandosi ancora una volta uno degli attaccanti più decisivi della categoria.
Nel post partita, Coda ha parlato ai microfoni del canale ufficiale blucerchiato, commentando la stagione appena conclusa e il finale del suo percorso con la maglia della Sampdoria. Ma il bomber lascia con una grande rammarico quello di non aver portato in Serie A questa società.
Posso dire che in questi due anni forse è stata un po’ una sconfitta per me perché ero venuto alla Samp perché volevo riportarla in Serie A e rammarico che avrò per tanto tempo e che me lo porterò e sì, chiaramente mi resterà dentro perché ho raggiunto un obiettivo importante personale, quindi rimarrà per sempre, penso nel mio cuore questa maglia e ripeto, c’è solo quel rammarico lì di non aver di non averla portata in Serie A
Sampdoria, ciao Massimo: un privilegio vederti con la nostra maglia
Sampdoria, Massimo Coda: me ne vado con un rammarico che mi porterò dentro per tanto tempo. Le parole
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Nel corso dell’intervista, il bomber della Sampdoria ha parlato anche dell’unione del gruppo, sottolineando come la compattezza dello spogliatoio non sia mai venuta meno nonostante le tante voci circolate all’esterno durante la stagione. Massimo Coda chiude così la sua esperienza in blucerchiato con 66 presenze e 18 gol realizzati, numeri importanti che confermano ancora una volta il peso avuto dall’attaccante nel percorso della Sampdoria negli ultimi anni nonostante la carta d’identità non era più dalla sua parte.
Ho conosciuto belle persone, tanti ragazzi si sono fatti voler bene in questo periodo, nonostante fossimo sempre sotto pressione per via dei risultati. Eh, per fortuna per quello che si diceva fuori che non eravamo un gruppo coeso e tutto, invece dentro siamo stati sempre compatti e uniti. Purtroppo è stato il campo che abbiamo faticato tanto e però porterò dentro questa sperienza che è stata bellissima alla Samp. Alla Samp veramente non manca nulla perché c’è tutto e c’è bisogno solo dei risultati che è la cosa che vogliono un po’ tutti.



