Sampdoria, futuro in bilico per Lombardo e Mancini: la loro popolarità è vista come un ostacolo dalla proprietà guidata da Joseph Tey
Il futuro della Sampdoria si tinge di tinte fosche e incertezza. Mentre la proprietà straniera accelera per disegnare la prossima stagione, si consuma una frattura che appare ormai definitiva tra i vertici del club e la tifoseria blucerchiata. Secondo quanto riportato da La Repubblica, al centro della contesa ci sono le figure di Attilio Lombardo e Andrea Mancini, i cui destini sembrano scivolare lontano da Genova proprio a causa del loro legame con la piazza.
La situazione più emblematica riguarda Andrea Mancini. In un contesto calcistico normale, il consenso popolare è un valore aggiunto; per il “nuovo corso” della Samp, invece, rappresenta un ostacolo. Come sottolinea La Repubblica, Mancini è paradossalmente penalizzato dalla sua troppa popolarità: il suo rapporto viscerale con i tifosi viene percepito dalla proprietà come un freno, un elemento di disturbo rispetto alla volontà di tagliare i ponti con il passato. Sia lui che Lombardo pagherebbero, inoltre, una linea non allineata a quella di Walker, l’uomo forte della proprietà.
Sampdoria, il paradosso del consenso: perché Mancini e Lombardo rischiano il posto

Attilio Lombardo (allenatore Sampdoria) – Saluto finale
Sampdoria, La Repubblica: Attilio Lombardo e Andrea Mancini in bilico. La situazione
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I piani di Tey per il futuro sono chiari e prevedono una ristrutturazione radicale:
- Rimpasto del CDA: con l’ipotesi (ancora discussa) di Joseph Tey nel ruolo di presidente.
- Nuova area tecnica: è già partita la ricerca di un nuovo Direttore Sportivo e di un nuovo allenatore. Per la panchina, il nome caldo è quello di Lars Friis, attualmente al Cercle Bruges ma con il contratto in scadenza.
- Unico punto fermo: la figura di Raffaele De Gennaro, visto come il garante e l’elemento di sintesi fondamentale tra le diverse anime della società.
Il timore maggiore, evidenziato da La Repubblica, è quello di ripartire da zero per la quarta volta, ripetendo gli errori della scorsa estate. Gli acquisti stranieri firmati dal duo Walker-Fredberg (citati i vari Coucke, Ferri e Hadzikadunic) sono considerati fallimentari, e il sospetto è che si voglia insistere su un mercato internazionale “low cost” inadatto alle complessità della categoria.
Nonostante l’interesse di diversi imprenditori per l’acquisto del club, l’attivismo di Tey suggerisce che non ci sia alcuna volontà di vendere. Tuttavia, senza una sterzata decisa, il rischio è che si renda necessario, ancora una volta, un “comitato tecnico di salvataggio” per salvare la Samp anche il prossimo anno.



