Con il solo Joseph Tey al comando e l’uscita di Matteo Manfredi, possono arrivare novità sul fronte della cessione della Sampdoria
Joseph Tey è solo al comando della Sampdoria. Il passo indietro di Matteo Manfredi, che si è dimesso da presidente del club e da amministratore unico della Blucerchiati Spa, ha dato, di fatto, l’intero controllo del club all’investitore di Singapore. Niente più dualismo, quindi, con possibili effetti anche su un’eventuale cessione.
Lo scrive Tuttosport. Il primo scenario del dopo Manfredi, oltre all’impegno di far fronte a tutte le spese future per creare una squadra competitiva, è quello di poter velocizzare la cessione. Avendo un solo interlocutore, è più facile che eventuali soggetti interessati facciano un passo oltre, consapevoli del valore dell’asset Sampdoria.
Cessione Sampdoria, il punto sui soggetti interessati

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Come si legge, il club è sempre seguito con molta attenzione soprattutto da alcuni gruppi stranieri, anche se non si è mai andati oltre la manifestazione di interesse. Questo nuovo organigramma, con Tey unico uomo al comando, potrebbe favorire un passo ulteriore. Anche se tutto, al momento, rimane in mano ai precedenti dirigenti.
Sia Andrea Mancini che Jesper Fredberg hanno il contratto anche per l’anno prossimo e le strategie dovrebbero passare anche da Nathan Walker, uomo di fiducia di Tey e rappresentante degli azionisti. Il tutto è subordinato alla salvezza, che può arrivare alla prossima giornata: basta battere il Sudtirol o che l’Empoli non vinca.



