Follia nel derby Huesca-Saragozza: il portiere del Saragozza Esteban Andrada colpisce un avversario con un pugno scatenando una maxi rissa
Quella che doveva essere una sfida cruciale per la salvezza nella trentasettesima giornata de LaLiga 2 (la Serie B spagnola) si è trasformata in una delle pagine più oscure del calcio recente. Il derby tra Huesca e Real Saragozza, carico di tensione per la rivalità territoriale e la delicata posizione in classifica di entrambe le squadre, è degenerato in una violenta rissa collettiva nei minuti di recupero.
Il punto di rottura è arrivato al 98′, con l’Huesca in vantaggio per 1-0. L’estremo difensore del Real Saragozza, Esteban Andrada, ha spintonato il capitano avversario Jorge Pulido, pare in risposta a una provocazione verbale. L’arbitro ha immediatamente estratto il secondo cartellino giallo per Andrada, ma la vista del rosso ha scatenato la furia del portiere.
Andrada, fuori controllo, si è scagliato nuovamente contro Pulido mentre questi si stava rialzando, colpendolo con un violento pugno in pieno volto. L’aggressione ha dato il via a un parapiglia infinito che ha coinvolto i componenti di entrambe le panchine.
Scene da far west in Spagna: il portiere del Saragozza stende un avversario con un pugno
VIDEO- Follia in Spagna, Esteban Andrada impazzisce e prende a pugni un avversario
In totale, sono stati estratti tre cartellini rossi in soli cinque minuti di recupero. Nonostante la gravità della situazione, la partita è ripresa ed è terminata con la vittoria dell’Huesca, un risultato che spinge il Saragozza sempre più verso il baratro della retrocessione.
Le ripercussioni per Andrada, attualmente in prestito dal Monterrey, si preannunciano pesantissime: il portiere rischia una squalifica tra le 10 e le 12 giornate, che di fatto chiuderebbe la sua esperienza in Spagna.
Il mondo del calcio spagnolo è rimasto profondamente scosso. Pablo Lopez di Radio Marca ha espresso durissima condanna affermando che il giocatore “non deve giocare mai più”, mentre l’ex arbitro Alfonso Perez Burrull ha criticato la gestione del finale, sostenendo che la partita non sarebbe dovuta continuare dopo tali episodi di violenza.



