Gianluca Rocchi al centro di un terremoto che riguarda di fatto i vertici dell’AIA, il designatore ha preso una decisione forte
Il calcio italiano torna a fare i conti con una nuova bufera arbitrale che scuote i vertici del sistema.
Gianluca Rocchi, attuale designatore della CAN A e B, ha deciso di autosospendersi dal proprio incarico con effetto immediato.
Una scelta maturata dopo l’avviso a comparire ricevuto dalla Procura di Milano nell’ambito di un’indagine per presunta frode sportiva in concorso.
Secondo le ipotesi investigative, al centro dell’inchiesta ci sarebbero presunte pressioni sulle decisioni VAR e alcune designazioni arbitrali ritenute discutibili.
Accuse pesanti, che Rocchi ha respinto con fermezza dichiarando piena fiducia nella magistratura e nella possibilità di chiarire la propria posizione.
Gianluca Rocchi, si è autosospeso…
Terremoto AIA, Gianluca Rocchi si autosospende. La situazione
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La decisione di farsi da parte è stata definita dallo stesso ex arbitro come un atto di responsabilità, volto a tutelare la serenità del gruppo arbitrale.
Una scelta “sofferta ma necessaria”, condivisa anche con la famiglia, per garantire il corretto svolgimento dell’iter giudiziario.
Parallelamente si è attivata anche la giustizia sportiva: la Procura federale ha richiesto gli atti dell’indagine, mentre sono in corso valutazioni interne all’AIA.
Il caso rischia quindi di allargarsi, con possibili ripercussioni sull’intero sistema arbitrale italiano.
In attesa degli sviluppi, Rocchi comparirà davanti ai magistrati nei prossimi giorni, passaggio chiave per chiarire ogni aspetto della vicenda.
Resta ora da capire quali saranno le conseguenze, sportive e istituzionali, di un’inchiesta che potrebbe segnare un nuovo punto di svolta per il calcio italiano.



