Attilio Lombardo e il ruolo di Oliver Abildgaard, l’allenatore della Sampdoria chiarisce perché il danese non tornerà a centrocampo
Oliver Abildgaard ormai è un difensore. E non si torna indietro. Attilio Lombardo ha sposato in toto la scoperta di Salvatore Foti e il danese, anche con il cambio in panchina, è rimasto in difesa, senza ritornare nel reparto di centrocampo dove pure ha giocato negli ultimi anni. Le risposte che ha dato nella linea arretrata a 3 della Sampdoria sono state molto positive e anche in quella a 4, nonostante a Pescara abbia causato il rigore del momentaneo vantaggio dei padroni di casa.
Questo però non cambia le idee di Lombardo, che su Abildgaard vuole ancora puntare. Ma non come centrocampista. Anche perché, oltre alle sue doti singole, è anche un discorso di equilibri di squadra, come ha spiegato il tecnico della Sampdoria in conferenza stampa:
Abildgaard di nuovo a centrocampo? Ho fatto un discorso preciso alla squadra. Solo un folle può cambiare qualcosa in campo. Cambiare in questo momento vuol dire non dare continuità. So che Abildgaard non è un difensore ma mi dà certezza in quanto a struttura. Portarlo in mezzo al campo, anche se lui non ha mai fatto la mezzala, lo metterebbe in difficoltà perché secondo me gli equilibri sono importanti
Sampdoria, Lombardo: “Abildgaard a centrocampo? Non darei continuità alla squadra”

Sampdoria, Attilio Lombardo: Oliver Abildgaard? Non sono un folle
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Riportare Abildgaard a centrocampo non è una possibilità contemplata da Lombardo per le 4 partite di campionato che rimangono. E forse è un messaggio al giocatore per il futuro, nonché agli allenatori che avrà: il difensore centrale è forse il ruolo che gli si addice di più.
A proposito di giocatori in mezzo al campo, invece, l’allenatore della Sampdoria è tornato a chiedere ancora a Salvatore Esposito di giocare la palla più velocemente. Un concetto che Lombardo vuole anche da Matteo Ricci e il dualismo tra i due registi si ripete. Con Salvatore che, secondo il suo tecnico, deve ancora crescere per raggiungere il suo compagno:
Esposito sta crescendo. Ma è un giocatore che più gioca e più sta prendendo responsabilità. L’unica cosa che chiedo a Salvatore, e vorrei mi desse ascolto, è di velocizzare la palla. Ha la struttura per farlo e il piede. Lo faccio con lui e con Ricci. Ricci è stato una sua costante farlo. Salvatore ha altre priorità ma è capace di farlo. Se vuole diventare un uomo importante come Ricci deve saper crescere in fretta



