Le parole dell’allenatore del Pescara Giorgio Gorgone in conferenza stampa, alla vigilia di Pescara-Sampdoria
Il tecnico del Pescara, Giorgio Gorgone, ha presentato in conferenza stampa la delicata sfida di domani contro la Sampdoria. Con uno stadio “Adriatico” che si avvia verso il tutto esaurito, l’allenatore ha analizzato il momento della squadra e l’importanza del supporto dei tifosi in quella che definisce una partita “molto importante”, anche se non ancora determinante per le sorti della stagione.
Il primo ringraziamento di Gorgone è andato alla piazza pescarese, capace di stringersi attorno alla squadra nel momento del bisogno. “Questo pubblico fa la differenza… l’attaccamento che ho visto qui è veramente da esempio”, ha esordito il tecnico, sottolineando come la tifoseria sia stata la prima a non arrendersi: “Ho visto un pubblico che, per primo insieme a noi, ha creduto in qualcosa di impossibile: merito a loro”.
Non mancano le difficoltà legate alle assenze, con Faraoni, Tsadjout, Merola e Lamine ancora fermi ai box. Tuttavia, il gruppo ritrova elementi preziosi: “Si sono aggregati Oliveri e Graziani in settimana. Acampora si è allenato regolarmente”. Sono tornati a disposizione anche Gravillon e Letizia dopo alcuni permessi familiari.
Gorgone: “La Sampdoria non doveva stare in questa posizione”

Gol Sampdoria (1-0): esultanza Nicholas Pierini-Tjas Begic-Massimo Coda-Salvatore Esposito-Francesco Conti
Pescara-Sampdoria: Giorgio Gorgone: sembravamo il brutto anatroccolo, adesso…Le parole
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Sulla Sampdoria di Lombardo, reduce da 7 punti nelle ultime 4 partite, Gorgone è categorico: “È una squadra che non doveva stare in questa posizione. Oggi vedo una squadra che ha individualità importanti e ora lo spirito giusto”. Nonostante il valore dei blucerchiati, il Pescara scenderà in campo con uno spirito di rivalsa: “Abbiamo molta rabbia dentro per quello che abbiamo vissuto fino ad oggi, sembravamo davvero il brutto anatroccolo ed abbiamo ancora presente questa sensazione”.
Il segreto della recente rincorsa biancazzurra risiede, secondo l’allenatore, nell’aver abbandonato gli individualismi a favore del collettivo. “Quando non si riconosce chi è il protagonista, tutti riescono a dare di più”, ha spiegato Gorgone, aggiungendo che “in questa squadra nessuno vuole essere il salvatore della patria e quando non vi è, ognuno riesce a dare qualcosa in più”.
Il tecnico ha poi citato diversi singoli, dalla leadership di Altare alla crescita di Olzer, fino all’impatto di Meazzi, definendolo “devastante” quando subentra a partita in corsa. Un elogio speciale è andato anche al giovane portiere ex Samp Ivan Saio, “catapultato all’improvviso in questa realtà”.
Sebbene il Pescara si trovi ancora nel “terzetto finale” della classifica, l’inerzia sembra essere cambiata. Gorgone rivendica con orgoglio il lavoro svolto: “Quella cosa che sembrava impossibile oggi è diventata giocabile grazie a tutti”. In un campionato dove, a suo dire, ogni altro gruppo nella stessa situazione “sarebbe sprofondato”, il Pescara si prepara a giocare le ultime cinque fatiche con la consapevolezza che ogni dettaglio e ogni episodio potrà fare la differenza.



