Birkir Bjarnason, doppio ex di Sampdoria e Pescara, analizza la crisi della Samp e spende parole al miele per i colori blucerchiati
Birkir Bjarnason, ex centrocampista che ha militato sia nella Sampdoria che nel Pescara, ha analizzato con franchezza il difficile momento della squadra blucerchiata in un’intervista rilasciata a Il Centro. In vista dello scontro salvezza previsto per domani 11 aprile allo stadio Adriatico, l’islandese ha espresso sorpresa per l’andamento deludente del club ligure: “La Sampdoria, dopo i rischi che ha corso l’anno scorso, pensavo potesse far meglio in questa stagione. Purtroppo sono ancora in grande difficoltà”.
Bjarnason ha sollevato dubbi sulla gestione tecnica e psicologica di un gruppo che, sulla carta, dovrebbe navigare in ben altre acque, sottolineando il paradosso tra i nomi in campo e i risultati ottenuti. “Leggi la formazione e ti chiedi: com’è possibile che una rosa del genere rischi di finire in zona retrocessione?” ha dichiarato l’ex giocatore, aggiungendo che tali dinamiche andrebbero analizzate stando all’interno dell’ambiente. Il suo auspicio per il finale di stagione è però chiaro: “Io spero che possano cambiare passo, salvarsi e tornare grandi dalla prossima stagione”.
Bjarnason: “Giocare a Marassi è stato un privilegio”

Stadio Luigi Ferraris – Veduta
Verso Pescara-Sampdoria, Birkir Bjarnason: la Samp deve stare in Serie A. Le parole
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L’analisi dell’ex centrocampista del Brescia si è poi spostata sulla caratura storica della società e sul legame con la tifoseria, ricordando con nostalgia i tempi trascorsi a Genova. “Ho giocato a Marassi in Serie A, ho visto quello stadio pieno. Un privilegio”, ha raccontato Bjarnason, ribadendo con fermezza che “la Samp è squadra che deve stare in A, per la sua storia e per il suo pubblico”.
Tuttavia, Bjarnason non ha nascosto il rischio che sia la Sampdoria che il Pescara possano rimanere impantanate nella categoria attuale se non ci sarà una scossa immediata. Il suo monito finale è stato netto: “Se continuano ai ritmi che stanno tenendo adesso, possono restare in B”.



