Juan Sebastian Veron, parla di uno dei suoi momenti più iconici a Genova con indosso la maglia della Sampdoria…
Ci sono istanti che restano impressi nella memoria di un calciatore come fotografie indelebili. Per Juan Sebastian Veron, uno di quei momenti ha una data precisa: gennaio 1997 gara contro il Perugia. Un lampo, un gesto tecnico che ancora oggi racconta con un sorriso, come se lo stesse rivivendo davanti agli occhi.
Gennaio 1997, ero alla Sampdoria. Angolo di Mihajlovic e io calcio al volo appena dentro l’area. Pallone sotto l’incrocio dei pali
Un gol che non fu soltanto una prodezza, ma un simbolo di ciò che Veron avrebbe rappresentato negli anni per la Sampdoria: personalità, coraggio, senso della maglia. Quel tiro al volo, nato da un corner di un maestro come Sinisa Mihajlovic, sembrò quasi un passaggio di testimone tra due giocatori destinati a lasciare un segno profondo nella storia blucerchiata.
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Veron ricorda quel periodo con affetto, consapevole di aver vissuto stagioni in cui il Luigi Ferraris sapeva accendersi come pochi stadi in Italia. Ogni partita era un confronto diretto con i migliori, ogni allenamento un’occasione per crescere accanto a compagni di livello assoluto.
Quel gol del ’97 resta uno dei fotogrammi più nitidi della sua avventura genovese: un gesto tecnico perfetto, ma soprattutto un’emozione che ancora oggi lo lega ai tifosi e alla città. Perché certi ricordi non sbiadiscono, continuano a brillare proprio come quel pallone finito sotto l’incrocio.



