Ternana tra l’incubo fallimento e le nuove inchieste su Massimo Ferrero: scopri i dettagli della crisi societaria che sta travolgendo le Fere
La Ternana Calcio sta attraversando uno dei momenti più bui della sua storia recente, scivolando in una crisi societaria che sembra non avere fine. Negli ultimi tre anni, il club ha cambiato proprietà per ben quattro volte, passando dalla gestione Unicusano di Stefano Bandecchi a Nicola Guida, poi a Stefano D’Alessandro e infine alla famiglia Rizzo, un’instabilità cronica che ha impedito ogni tipo di programmazione a lungo termine. Attualmente, la società si trova sull’orlo del baratro finanziario, con passività accumulate negli anni che hanno portato a un debito stimato di circa 14,4 milioni di euro.
Il destino della Ternana è appeso a due date cruciali di aprile 2026: il 13, giorno dell’assemblea dei soci convocata per discutere la ricapitalizzazione o la liquidazione giudiziale, e il 16, scadenza federale per il pagamento degli stipendi. Il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, ha lanciato un allarme drammatico, riferendo che i legali della famiglia Rizzo avrebbero comunicato ufficialmente l’intenzione di non ricapitalizzare e di non onorare i pagamenti, scenario che porterebbe inevitabilmente al fallimento e all’esclusione dal campionato di Serie C.
Ternana nel caos, nei guai anche Massimo Ferrero

Ternana, il club a serio rischio falllimento. La situazione
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In questo clima di estrema incertezza si inserisce la figura di Massimo Ferrero, l’ex presidente della Sampdoria che era approdato a Terni come consulente e figura centrale per l’acquisizione del club da parte del gruppo Villa Claudia nel settembre 2025. Tuttavia, il rapporto con la famiglia Rizzo si è interrotto bruscamente a dicembre con l’allontanamento di Ferrero e dell’amministratore unico Tiziana Pucci. Oggi “Er Viperetta” risulta indagato dalla Procura di Terni per infedeltà patrimoniale in concorso. L’inchiesta, nata da due esposti presentati proprio dai Rizzo, ipotizza che Ferrero e Pucci abbiano intenzionalmente causato un danno economico alla società per procurarsi un ingiusto profitto.
Le accuse mosse a Ferrero sono specifiche e riguardano operazioni gestionali considerate dannose per le casse rossoverdi. Gli inquirenti contestano il tentativo di chiudere uno scambio di giovani calciatori tra la Ternana (Cristian Vaccaro) e il Trapani (Flavio Ciufferi); l’operazione, pur generando una plusvalenza di 70.000 euro, avrebbe gravato sul club con un pesante aumento del monte ingaggi, dato che lo stipendio di Ciufferi sarebbe stato dieci volte superiore a quello di Vaccaro. Inoltre, Ferrero avrebbe fatto assumere dalla Ternana il suo autista storico, a cui sarebbero stati riconosciuti compensi per attività straordinaria e che avrebbe persino tentato di trattenere un’auto aziendale della società.
Ternana, il silenzio assordante dei Rizzo
Mentre la proprietà è chiusa in un silenzio che dura da mesi, lo spettro del fallimento evoca l’incubo del 1993, quando la Ternana fu esclusa dai campionati professionistici. Tra debiti milionari, inchieste giudiziarie e il rischio concreto di radiazione, il futuro delle “Fere” appare oggi più che mai compromesso, lasciando una tifoseria intera nell’attesa di un verdetto che potrebbe sancire la fine del calcio a Terni.



