In merito alla commissione per il nuovo Luigi Ferraris, il sindaco Silva Salis ha dichiarato che sono rispettate le tempistiche per Euro 2032, stadio non solo per il calcio
Il futuro dello stadio Luigi Ferraris continua a far discutere a Genova. Le due società cittadine, Sampdoria e Genoa, stanno infatti portando avanti un percorso condiviso per sostenere economicamente il progetto di riqualificazione dell’impianto, con l’intento di dotarsi di una struttura moderna e funzionale.
In base al piano attuale, l’onere dell’investimento ricadrebbe direttamente sui club, che dovrebbero mettere sul piatto circa 100 milioni di euro. L’operazione verrebbe gestita attraverso Genova Stadium, una società veicolo partecipata congiuntamente da entrambe le realtà calcistiche.
A Palazzo Tursi si è svolto un nuovo incontro della commissione dedicata al futuro del Luigi Ferraris, con l’obiettivo di portare avanti il confronto sul progetto di riqualificazione. L’iniziativa mira a rafforzare la candidatura dell’impianto genovese tra le sedi selezionate per UEFA Euro 2032.
Commissione Nuovo Luigi Ferraris: stadio anche per spettacoli e concerti
Commissione Nuovo Luigi Ferraris, Silvia Salis: tempistiche rispettate per Euro 2032 ma non vogliamo uno stadio solo per il calcio! Le parole
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Il progetto del nuovo Luigi Ferraris punta a superare il concetto tradizionale di stadio, aprendosi anche a eventi come concerti e spettacoli. Questa è la visione espressa dal sindaco Silvia Salis, che immagina un impianto polifunzionale capace di vivere tutto l’anno, non solo durante le partite.
Parallelamente, resta centrale il rispetto delle scadenze legate a UEFA Euro 2032, con l’obiettivo di garantire che la struttura sia pronta nei tempi richiesti per rientrare tra le sedi della competizione.
Siamo in una fase di continua discussione con la società Genova Stadium, il 12 febbraio la giunta ha dichiarato l’interesse pubblico. La conferenza dei servizi decisoria sarà la sede fondamentale per il progetto, nonostante il ritardo della società i tempi per Euro 2032 sono rispettati. Il nostro obiettivo è di avere una infrastruttura moderna, integrata con il tessuto urbano e che viva non solo durante le partite ma anche che si apra a spettacoli e concerti. Noi vogliamo che lo stadio venga ristrutturato ma resti pubblico. Vogliamo uno stadio che possa dotare il quartiere di Marassi. Parma sta seguendo un percorsi identico al nostro, ma senza alcun canone per 70 anni. Che arrivino gli Europei o no la nostra città merita uno stadio degno della sesta città d’Italia




