Attilio Lombardo è sicuro che Roberto Mancini tornerebbe in Nazionale, così come farebbe volentieri ritorno alla Sampdoria, dove Popeye vuole chiudere la carriera
La Sampdoria e la Nazionale italiana di calcio stanno vivendo un periodo di difficoltà. E quando si attraversano momenti difficili coloro che davvero tengono alla maglia si mettono a disposizione. A Genova è successo, con le leggende sampdoriane che nella passata stagione si sono messe a disposizione per tentare la missione salvezza. E anche quest’anno al timone c’è uno di loro, Attilio Lombardo. Che era nello staff dell’Italia Roberto Mancini, vittoriosa agli Europei 2021 a Wembley, l’ultimo barlume di luce in anni bui per gli Azzurri.
Ed è per questo che torna in auge il nome di Roberto Mancini come ct. Così come il suo nome è tornato di moda recentemente per un possibile incarico alla Sampdoria, dopo aver scritto la storia del club da calciatore. Lombardo, nella conferenza stampa di presentazione pre Empoli, ha detto di augurarsi che il Mancio torni ad allenare la Nazionale. Ma stavolta, nel caso, non lo seguirà:
Me lo auguro. Io credo che Roberto abbia un debito, visto che avevamo mancato quel mondiale, e vorrebbe ricucire e giocarsi un mondiale. Sarei contento e felice per lui. Credo che a Roberto piacerebbe tornare in Nazionale, come gli piacerebbe tornare alla Sampdoria. Lombardo invece sta bene qui. Io sono tornato alla Sampdoria per finire la carriera alla Sampdoria. Penso che finirà qui
Sampdoria, Lombardo: “Mancini vorrebbe tornare, ma ha un debito con l’Italia. Io sto bene qui”

Sampdoria, Attilio Lombardo: Mancini di nuovo in Nazionale? Me lo auguro, ha un debito. Sul mio futuro invece…
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Un giorno Mancini potrebbe tornare a Genova, però per il momento potrebbe anche decidere di chiudere il cerchio con l’Italia. Attilio Lombardo invece è chiaro: vuole finire la carriera da allenatore alla Sampdoria. Dove ha raccolto un’eredità delicatissima, di una squadra che per il secondo anno di fila lotta per non retrocedere in Serie C. Peraltro Popeye non era sicuro di rimanere il tecnico blucerchiato dopo la vittoria contro l’Avellino. Ma al timone c’è ancora lui e condurrà fino alla fine la nave. Nella speranza di portarla in porto:
Dare continuità mi fa grande onore. Porto in me la consapevolezza di metterci la faccia, di prendermi qualche rischio. Fa parte della mia vita, l’ho sempre fatto ovunque ho giocato. Un rischio che mi prendo con grande onore sapendo che sono border line. E’ migliorato qualcosa ma non in modo defintivo. Ci sarà grande attenzione e passione per portare al termine questo obiettivo. Ho la consapevolezza che i ragazzi hanno la centralina accesa. Mi auguro di non sbagliarmi
Tornando sulla Nazionale italiana e la mancata qualificazione ai Mondiali, Lombardo dice che
Nessuno si aspettava per la terza volta di fila di non andare ai Mondiali. Dopo gli europei vinti siamo stati i secondi a non andare ai Mondiali, uscendo con la Macedonia a Palermo. Poi saremmo dovuti andare in Portogallo e non sarebbe stato facile. Avevamo sbagliato due rigori con la Svizzera, in precedenza. Ma al di là di quello non mi aspettavo questa delusione. Mi dispiace molto anche per Gattuso e il suo staff. Perché in nazionale senti quel tipo di grande appartenenza. Penso che il movimento del nostro calcio in questo momento è inferiore ad altri. Pochi italiani, pochi giovani giocano sia in B sia in A. Questo toglie molto. Se si inizierà a rivedere squadre anche in A con almeno 3 giocatori italiani ci sarà possibilità di far crescere la nazionale



