Il ministro dello Sport Abodi duro nei confronti della Figc dopo l’ennesimo fallimento dell’Italia, il primo passo sono le dimissioni di Gravina e dei vertici
La clamorosa debacle dell’Italia in Bosnia deve avere delle conseguenze. Lo dice espressamente il ministro dello Sport Andrea Abodi il giorno dopo la clamorosa sconfitta della Nazionale italiana a Zenica, che significa la terza esclusione consecutiva dai Mondiali. Una cosa mai accaduta nella storia a una Nazione che ha vinto almeno una volta la Coppa del Mondo. Tantomeno a una delle tre che ne hanno portati a casa di più, con Brasile e Germania.
Abodi è chiaro nell’esprimere la sua opinione: serve rifondare il calcio italiano. E si deve partire dalla Figc e da chi ora è al vertice della Federazione, con in testa Gabriele Gravina. Il ministro dello sport ringrazia squadra e Rino Gattuso per averci messo l’impegno,
ma è evidente a tutti che il calcio italiano va rifondato e che questo processo debba ripartire da un rinnovamento dei vertici della Figc. Quando per tre edizioni non vai ai mondiali è una sconfitta.
Ad Abodi poi non sono piaciute le parole di Gravina che ha accusato le istituzioni di non lasciare alla Figc il margine di manovra necessario per effettuare le sue riforme e di non aver sostenuto abbastanza il movimento del calcio. L’Adnkronos riporta le parole del ministro che replica:
Non può bastare lo scarica barile dicendo che ci si aspettava di più da istituzioni. Il Governo ha dimostrato concretamente, in questi anni, l’impegno a favore di tutto il movimento sportivo italiano. I nostri atleti ci hanno regalato enormi soddisfazioni in tante discipline, e io reputo obiettivamente scorretto tentare di negare le proprie responsabilità sulla terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali di calcio, accusando le Istituzioni di una presunta inadempienza e sminuendo l’importanza e il livello professionistico di altri sport
Fallimento Italia, Abodi si aspetta le dimissioni di Gravina. E non esclude il commissariamento o un intervento del Parlamento

Fallimento Italia, il ministro Andrea Abodi chiede le dimissioni di Gravina: Figc da rifondare. Le parole
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Ecco perché ora Abodi si aspetta prima di tutto le dimissioni di Gravina. Come fecero altri predecessori. Caldeggiando altrimenti l’ipotesi di un intervento parlamentare:
Mi aspetto una risposta più centrata della Federcalcio. A partire dal presidente Abete dopo i Mondiali del 2014 ci furono sussulti di dignità, il compianto Tavecchio fece la stessa cosa dopo il playoff con la Svezia e si dimise. Potrei essere costretto a prendere decisioni con il Parlamento che avrei preferito lasciare a loro
Questa suggestione potrebbe fare riferimento a un commissariamento della Figc, con la nomina di qualcuno che si faccia carico di profonde riforme. Ma prima di fare nomi di possibili commissari Abodi aspetta:
Penso che il tempo dei nomi deve ancora venire e deve essere valutata tutta la storia degli ultimi 20 anni, che ci lascia molte esperienze negative. Quello che dobbiamo fare è non sbagliare nuovamente o far finta che non sia successo niente



