L’ex difensore della Sampdoria Ervin Zukanovic lancia la sfida all’Italia: “Azzurri senza i fuoriclasse di un tempo, la mia Bosnia ha fame”
C’è un pezzo di storia recente della Sampdoria che torna a far parlare di sé in vista dell’imminente sfida tra Bosnia e Italia. Stiamo parlando di Ervin Zukanovic, il difensore che ha vestito i nostri colori lasciando un ricordo di professionalità e solidità difensiva. Intervistato da Sky, l’ex centrale doriano ha parlato dell’imminente finale playoff decisiva per staccare un pass per i Mondiali di quest’estate
Secondo Zukanovic, il fascino degli Azzurri resta immutato, ma la sostanza in campo è cambiata radicalmente rispetto al passato. “Certo l’Italia è sempre favorita, ma sappiamo che non è più quella di 7-8 anni fa” ha dichiarato Ervin, sottolineando come oggi manchino fuoriclasse assoluti in grado di risolvere la partita con una giocata. “Non ci sono più campioni come Totti o Del Piero e anche ieri gli azzurri hanno fatto fatica a sbloccarla“.
Pressione tutta sull’Italia: “Noi non abbiamo nulla da perdere. Dzeko? Ha la stessa fame di un tempo”
Ex Sampdoria, Ervin Zukanovic avvisa l’Italia: la mia Bosnia ha fame, non siete più quelli di una volta
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Se l’Italia fatica, la Bosnia sembra aver trovato una nuova linfa vitale, puntando tutto sull’entusiasmo dei giovani e su una transizione generazionale che Zukanovic promuove a pieni voti. “La cosa più importante è che giochiamo in casa, siamo tutti carichi” ha spiegato l’ex difensore, mettendo in guardia la squadra di Gattuso. “I nostri giovani hanno una grande fame e vogliono dimostrare il loro valore“.
Non poteva mancare un commento sul leader intramontabile, Edin Dzeko, che a 40 anni suonati continua a essere il pericolo numero uno. Per Zukanovic, il “Cigno di Sarajevo” resta un esempio di professionalità: “Dzeko è una persona vera, un appassionato che segue il calcio in tutte le categorie con la stessa fame di sempre“. Nonostante l’età, la sua capacità di fare gol e la sua esperienza possono ancora fare la differenza in match così sentiti.
In chiusura, Zukanovic ha lanciato l’ultima stoccata psicologica: la pressione è tutta sulle spalle dell’Italia. “Noi non abbiamo niente da perdere” assicurando che l’atmosfera a Zenica sarà caldissima. Un monito chiaro da chi il calcio italiano lo conosce bene, avendo calcato i campi di Serie A non solo con la Samp, ma anche con Chievo, Atalanta, Roma e Genoa. L’Italia è avvisata: la Bosnia di Zukanovic ha fame.




