La trattativa per la cessione della Sampdoria tra Matteo Manfredi e il Fondo è ferma a causa della classifica intanto Joseph Tey cerca un nuovo socio investitore. La partita non si gioca solo in Svizzera
Dopo il pareggio sostanziale in panchina con Dan Thomassen (scelta di Jesper Fredberg condivisa poi da tutti, dal primo all’ultimo) come vice di Attilio Lombardo e l’arrivo del match analyst Simone Contran (da parte di Roberto Mancini) c’è la mossa di Joseph Tey che va a pareggiare quella di Matteo Manfredi.
Ma questa è un’altra tipo di partita.
Una partita che riguarda il futuro societario. Un futuro che va risolto prima dell’inizio della prossima stagione. Una stagione da cui si ripartirà ancora da zero: con nuovi investimenti, nuove facce, in campo e in soscietà. Inevitabile. Nessuno è sicuro di restare. Tranne Fredberg (lo dice lui) che sta già programmando la prossima stagione.
Il Fondo svizzero ma con anima made in Italy c’è ancora. È ancora fortemente interessato ma la trattativa per la cessione della Sampdoria, causa classifica, si è fermata. Si attende di stare meglio, di avere la certezza che anche la prossima stagione si potrà disputare il campionato di Serie Bkt prima di procedere.
Una trattativa che aveva preso in contropiede l’investimento di riferimento Joseph Tey che a sua volta, per difendere il suo investimento (oltre 100 milioni di euro investiti in due anni) si è messo a cercare un soggetto in grado di affiancarlo in questa avventura nel calcio.
Cessione Sampdoria, Tey e Ardoino c’è stato più che un contatto!

Cessione Sampdoria, Joseph Tey cerca un socio investitore. La partita con Manfredi non si gioca solo in Svizzera
Dopo il gran rifiunto di John Elkann e al suo miliardo di euro per la Juventus, la voglia di Tether di entrare nel calcio italiano è rimasta. Una voglia che Joseph Tey, si racconta negli ambiti finanziari est-asiatici (Matteo Manfredi ne sarebbe a conoscenza), ha cercato di raccogliere per capire se c’è la possibilità di poter camminare insieme.
Per chi non ne fosse a conoscenza: Tether Investments, interamente controllata da Tether Holdings (prima aveva sede in Svizzera ora a El Salvador), aveva presentato lo scorso dicembre al consiglio di amministrazione di Exor un’offerta vincolante non concordata per l’acquisto di tutte le azioni Juventus di sua proprietà che rappresentano, secondo le informazioni pubbliche disponibili sul sito internet della società, il 65,4% del capitale sociale. Offerta che, come detto, è stata respinta.
A capo di Tether, la società della stablecoin più usata al mondo, c’è Paolo Ardoino. Una società che potrebbe investire qualche milione nella Sampdoria? Tey spinge sulla terra di provenienza di chi è al comando: Paolo è nato a Cisano sul Neva in provincia di Savona e si è laureato in Informatica all’Università di Genova prima di cercare fortuna altrove…



