Presentata a Milano l’edizione 2026 della Yes Cup: alla conferenza anche Beppe Bergomi e l’ex dirigente della Sampdoria Nicola Legrottaglie
E’ stata presentata, a Milano, la Yes Cup 2026, quinta edizione del più grande torneo internazionale di calcio giovanile organizzato da AL2 Sport, he si terrà dal 2 al 5 aprile in ben 16 centri sportivi di Milano e della sua area metropolitana. La conferenza precede la cerimonia di inaugurale di San Siro del 2 aprile,per cui sono attesi quasi 9.000 tra atleti, famiglie, staff e ospiti.
Grandi nomi alla presentazione, come Beppe Bergomi e l’ex direttore tecnico della Sampdoria Nicola Legrottaglie. A prendere per primo la parola, però, è Alessandro Ruocco:
Siamo arrivati alla quinta edizione di questo torneo di calcio giovanile, in cui riusciamo ad avere dagli Under 9 all’Under 17 maschile. Abbiamo inserito anche il calcio femminile: 4 categorie dall’Under 13 all’Under 19. Ci saranno 24 nazioni, l’Arabia per motivi extra non ha raggiunto Milano. La cerimonia di apertura sarà un momento aggregativo. A San Siro è un momento di festa, per noi è un grande orgoglio.
Yes Cup 2026, le parole di Bergomi e Legrottaglie

Yes Cup 2026, al via il più grande torneo internazionale di calcio giovanile. Alla presentazione Beppe Bergomi e Nicola Legrottaglie
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Seguito dalle parole proprio di Legrottaglie:
Quando si parla di giovani sono molto interessato. Possiamo dare una grande mano ai giovani e questo significa mettergli a disposizione strumenti per diventare loro stessi. C’è lavoro da fare. Bisogna mettere il seme e attendere e ci vuole tempo. Le cose nascono perché c’è lavoro, c’è visione e si arriva al risultato. Il torneo deve essere non solo un contenitore di talenti ma anche permettere ai giovani che per arrivare lì hanno bisogno di scarpe, che sono i valori. Possiamo parlare di tutto, il calcio è un contenitore pazzesco. Se c’è da aiutare i ragazzi sono il primo a mettermi a disposizione. Dobbiamo dare un bilanciamento ai giovani insieme alle famiglie.
Non potevano mancare anche i consigli di un esempio come Beppe Bergomi:
Per qualsiasi obiettivo serve fatica. Tante vole mi chiedono come mi sentissi a 18 anni: se uno fa le cose per bene si sente pronto a entrare in un gruppo di grandi uomini con un maestro di vita come Bearzot. Ieri ho chiesto a Gattuso delle scelte: quando fai le scelte sei credibile, vai con un gruppo. Poi dietro c’è il discorso sui valori nel settore giovanile perché spesso non si ha pazienza di aspettare. Si lavora per far crescere questi ragazzi, per far sì che quando giocano con i grandi abbiano basi per stare in gruppo. Quando uno esce dal tuo settore e va in una grande squadra è una vittoria.
Sarà un momento unico. Quattro giorni di calcio in 16 centri sportivi diversi, con oltre 4.500 giovani talenti pronti a sfidarsi di ben 24 nazionalità diverse. E non mancheranno anche società professionistiche femminili, come l’Inter Women, il Como Women e il Parma Women per la Serie A. Per la Serie B il Como 1907 e il Brescia Femminile.
Le società maschili saranno, invece, ancora il Como 1907 e la Pro Patria.
Sarà un evento anche solidale, grazie all’impegno della Fonazione Laureus, rappresentata da Laura Zucchetti. Per ogni goal segnato andrà un euro proprio alla Fondazione:
Lo sport può cambiare il mondo, come diceva Mandela. Per noi è fondamentale inserire ragazzi che non avrebbero la possibilità di fare sport altrimenti. Quello che imparano sul campo lo possono portare in ogni campo. Ogni goal sarà per noi un euro da impiegare verso questi ragazzi e attivare percorsi di formazione attraverso i nostri psicologi.



