Ennesimo cambio in panchina in Serie Bkt nelle ultime ore. La Reggiana esonera Lorenzo Rubinacci e chiama uno specialista dei subentri
La Reggiana ha ufficialmente voltato pagina affidando la guida tecnica a Pierpaolo Bisoli, un veterano della categoria chiamato a compiere l’impresa di salvare la squadra in questo finale di stagione. Il tecnico ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2026, che prevede il rinnovo automatico in caso di permanenza in Serie B.
La scelta di Bisoli è arrivata dopo un acceso confronto interno. Il patron Amadei e il vicepresidente Fico (che aveva abbandonato lo stadio di Chiavari anzitempo in segno di protesta) spingevano per il ritorno di Davide Dionigi. Tuttavia, il presidente Salerno, insieme a Cattani e al DS Fracchiolla, si è opposto fermamente.
Il mancato ritorno di Dionigi è legato anche a una condizione posta dal tecnico: l’allontanamento di Fracchiolla, che invece resterà al suo posto fino a fine campionato nonostante le critiche per un mercato giudicato inadeguato. Anche all’interno dello spogliatoio, alcuni senatori come Rozzio e Novakovich avrebbero manifestato perplessità su un eventuale ritorno di Dionigi.
L’esonero di Lorenzo Rubinacci è diventato inevitabile dopo la sconfitta contro la Virtus Entella. In 9 partite, l’ex vice di Nesta ha raccolto solo 9 punti (2 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte)
Serie Bkt, Bisoli alla Reggiana. Cambiano anche Spezia e Padova

Luca D’Angelo (allenatore Spezia)
Lotta salvezza, anche la Reggiana cambia: il nome del nuovo allenatore
La Reggiana si trova attualmente in una posizione estremamente delicata, occupando il penultimo posto in classifica con 30 punti, a pari merito con lo Spezia. La minaccia della Serie C è concreta dopo i pesanti passi falsi negli scontri diretti contro Sudtirol, Bari ed Entella.
Il cambio in panchina a Reggio si inserisce in un contesto di grande instabilità in Serie B, dove anche altre concorrenti per la salvezza hanno cambiato guida tecnica proprio in queste ore: lo Spezia è tornato ad affidarsi a Luca D’Angelo, mentre il Padova ha scelto il pragmatismo di Roberto Breda.



