Eugenio Corini parla dei suoi tempi alla Sampdoria e di quel litigio con Roberto Mancini che gli costò caro. Anzi carissimo…
Eugenio Corini è passato anche da Genova. Un passaggio non fortunatissimo nonostante il suo talento. Quei piedi che gli hanno permesso di indossare anche la maglia numero 10, quella di Roberto Baggio alla Juventus.
Un ragazzo cresciuto con sani principi grazie anche a suo papà Carlo che lo mandò a lavorare come scaricatore di porto prima e come imbianchino poi, perché “non puoi pensare di fare il calciatore a quindici anni e mezzo”.
Eugenio Corini si è guadagnato tutto da solo, nonostante qualche errore di gioventù, come racconta a La Gazzetta dello Sport
Da ragazzo ero un po’ una testa matta. Andai via dalla Juve perché volevo giocare, poi alla Samp litigai con Mancini…
Juventus, Sampdoria e poi ancora Juventus prima di girare ancora un po’. Domanda secca: Andò via per colpa di Mancini? Risposta sincera: “No”. Poi la motivazione:
Fu colpa mia. Da giovane ero un po’ una testa matta. Roberto alla Sampdoria era importante, bisognava portare rispetto. Discutemmo e io risposi male, sbagliai soprattutto nei modi. A Genova sono stato bene, Sacchi mi convocò tre volte in Nazionale. Però sono stato stupido, ho scelto d’impulso…
Poi sono arrivati gli infortuni. Ma come dice Eugenio “nella sfortuna ho trovato una nuova vita”. Lo hanno cambiato. Soprattutto dopo il secondo infortunio al crociato. Aveva ventotto anni e ha avuto paura.
Ho visto il baratro. Temevo di non tornare a giocare più. Forse lì, per la prima volta, ho pensato di fare l’allenatore…
Ex Sampdoria, il sogno da allenatore di Eugenio Corini è riportare il Brescia in Serie A

Ex Sampdoria, Eugenio Corini e quel litigio con Roberto Mancini che gli costò caro. Il racconto
Ora da allenatore (ha scelto di tornare a Brescia senza guardare la categoria) il suo sogno è uno solo.
Sono tornato qui per riportare la città dove merita. Nel 2019 fu una festa bellissima, c’era un fiume di gente. Coltivo il sogno di voler rivivere emozioni del genere. È la luce che vedo in fondo al tunnel, voglio riuscirci



